«Il tema è: la casa. Immenso. Ma ci sono dei temi meno immensi di altri? Se mi avessero detto la scarpa, senza scomodare le scarpe immortalate dal gran pittore olandese, mi sarei trovato ugualmente davanti all’infinito».

Cesare Zavattini

«Il giorno che ho deciso di vivere in un camper mi sono svegliata, ho svuotato casa, ho ridato le chiavi alla proprietaria e mi sono detta “da oggi vivo in un camper”. Era da un po’ che la padrona voleva vendere casa. Ricordo che un giorno mi disse “o cambi casa o me la compri”, perché non voleva più affittarla e basta. Allora ho pensato “comprare casa? Piuttosto mi compro un camper!”. E in effetti era il momento giusto per farlo».

Luna è una ragazza della mia età. Con occhi attenti, ascolta, si confronta. Mi racconta di come si vive a Ferrara, in un modo certo non convenzionale o scontato. Da ormai due anni Luna ha infatti deciso di vivere in un camper. Una piccola casa con ruote e fanali, un piccolo mondo dentro il cuore di questa città.

Scegliere di vivere in un camper

All’inizio, quando lo vidi per la prima volta, ero perplessa. Molto perplessa. Era un mezzo così grande! Per guidarlo dovevo fare delle manovre a due mani, mi faceva sudare. Poi parlando con il signore dell’autorimessa ho preso fiducia. “Qui il motore se lo tratti bene va per sempre”, mi disse. E aveva ragione, è un motore semplice. Una volta portato a casa aveva bisogno di una rimessa in sesto generale: il legno delle panche, i tubi idraulici, il motore da revisionare, il silicone in alcune parti. Era fermo da un bel po’ e ci è voluto un mesetto per sistemare tutto. E poi bisognava impregnarlo del proprio odore. Ora è da un anno e mezzo che siamo insieme, a ottobre del 2014 saranno due anni. Due inverni già passati, anche se questo inverno praticamente non l’ho sentito, mente quello scorso è stato più duro.

Il mio camper è del 1979, che è anche l’anno del punk più furioso! Capita spesso che delle famiglie camperiste mi dicano “tu lo sai che hai in mano un pezzo di storia?”. Si sente subito se la gente vive col cuore il camper. Vedono il mio mezzo vintage in mezzo a tutta questa modernità, e molti rimangono stupiti, emozionati. Un camper del 1979, infatti, ha una struttura ed una esperienza diverse da quelli fatti ora. Una volta erano più piccoli e più liberi. Nel ’79 le finestre erano più grandi e magari pure aperte. Oggi non è più così, sono cambiate le esigenze. A volte sento da fuori della gente che dice “guarda, il Fiat 238!”. Lo riconoscono. Questo modello era nato come furgone lamierato e, negli anni, è stato anche il mezzo dei carabinieri. La furgonetta dei carabinieri! Non lo sapevo, l’ho scoperto poi. Forse se l’avessi saputo… Prima era intestato ad un’altra signora, ma non so che viaggi abbia fatto e dove sia andato prima di avere me come proprietaria.

La colazione in camper e tutto il resto

Quando stavo in una casa a tre piani, usavo sì e no un piano e basta. Lavoravo a Bologna come magazziniera per la Zanichelli, partivo alle sei di mattina per tornare alle sei di sera. La casa la usavo solo quelle sei-sette ore per dormirci e nei weekend ci stavo poco perché uscivo sempre con gli amici. Insomma, pagavo l’affitto, l’acqua, la luce per una casa che non vivevo. Mi sono chiesta: vale davvero la pena fare questa vita? E così ho deciso di tagliare un po’ di cose. Ho realizzato che non me la sentivo più di prendere uno stipendio per pagare una cosa non mia, in affitto. E poi ero stufa di contratti, di bollette, di relazioni forzate. La mia scelta è anche questa, in fondo. Così, in poco tempo, ho svoltato.

Ora adoro fare colazione nel mio camper, è uno dei momenti in cui mi piace di più stare qui. Ecco, vedi? Una tazza, lo zucchero, una brioche. Mi rispecchia molto. Col passare del tempo mi abituo ai rumori, diventano quei soliti rumori. Sento le corriere, i camioncini del pattume, le macchine, le voci della gente che passa. Il mio camper è come la tua casa, una casa senza radici. Anche quando si viaggia, qui si ha la propria intimità, cosa che in un albergo non avresti. Hai la possibilità di avere sempre con te le tue cose e non ti dici mai “ah, se l’avessi preso!”, col camper non hai questi pensieri. È sempre tutto con te. Puoi decidere in ogni momento dove stare, se restare e dove andare poi. Tutto ciò dà un senso di libertà, che rimane appunto “un senso” perché girare con un camper non è gestibile sempre. I luoghi in cui si può sostare sono spesso a pagamento e ci sono più divieti rispetto a un tempo. Comunque noto che tanta gente gira col camper, è un investimento.

Cosa manca rispetto a una casa con quattro mura

Una cosa a cui bisogna abituarsi subito è il problema della corrente. Nelle aree a pagamento ci si può attaccare alla 220, ormai anche molti campeggi e agriturismi si stanno attrezzando e lì si spende dai 10 ai 15 euro al giorno. Se non hai la corrente, però, in un camper puoi sempre dotarti di batterie a 12 volt. Con queste batterie io faccio funzionare le luci interne e la pompa dell’acqua per lavare i piatti e per la doccia. Le piccole riparazioni ho iniziato a farle da sola, impari a informarti su molte cose, sul vetroresina per le infiltrazioni, sulle lampadine led per consumare meno… Questi mezzi hanno sempre bisogno di qualche accorgimento, e allora si controlla una volta in più il livello dell’olio, si dà un occhio alle candele, cose così.

I miei genitori vedono la cosa del camper come affascinante, anche se lo considerano forse di più a livello vacanziero. Nello specifico, cioè parlando del mio caso, se mia madre trova questo stile di vita non consono ad una donna, mio papà invece pensa che, tutto sommato, io abbia fatto bene. Non ho spese fisse, tassate, non ho bollette. A livello economico, per lui, ho fatto bene.

Molti miei amici non possono crederci, “quanta roba ti sei tolta?” è la prima cosa che mi chiedono. Avere una casa a tre piani per me era uno spazio esoso, poi, paradossalmente, mi sono trovata uno spazio ridotto a livello materiale, lo spazio di un camper. Certo, ho dovuto “rinunciare” a tante cose: libri, accendini, tutti quei soprammobili inutili… Ho messo tutto in grandi scatoloni e ora tutte queste cose non mi mancano. Magari prima dicevo contenta “ah bello! Quante cose che ho”, mentre ora che non le ho più sotto gli occhi me le sono pure dimenticate. Le cose materiali non danno assolutamente la felicità. Per ora non tornerei indietro. Poi, chissà, come improvvisamente ho scelto il camper un giorno potrei ripensarci e riavere voglia di quattro mura, di un televisore. O forse no.

Istruzioni per quando ti sposti e per quando rimani

In un camper è tutto un gioco ad incastro, soprattutto quando devi spostarti. Se vado in posti nuovi tendo sempre a cercare altri camper, vuol dire che il posto è sicuro. Un’altra cosa che guardo sempre è che vicino a dove sono posteggiata ci sia una fontana. L’acqua è una necessità importante. Poi guardo gli alberi. Se è estate cerco un posto pieno di alberi per usarne l’ombra, se è inverno invece cerco uno spazio con più sole possibile. La bussola in questi casi è molto utile per chi vive in camper. D’estate devi guardare dove sorge il sole e fin dove arriva, sennò il giorno ti sciogli già alle prime ore del mattino. All’inizio nemmeno io avevo queste accortezze, mi sono “sciolta” qualche volta e poi ho capito che era meglio guardarci.

Il bello del camper è che conosci gente. Per chi lo vive col cuore, il camper ha proprio la naturale capacità di accumunare persone. Si parte con un “Ciao tutto bene?” e inizi a interagire spontaneamente coi tuoi vicini, anche se lo saranno solo per una serata.

I miei attuali vicini sono una coppia e hanno due figli. Per loro non è facile, sono bravi. Lei è disoccupata. Per me è tutto più leggero, non ho figli. Ogni tanto li osservo mentre beviamo il caffè tutti insieme e penso “Sono proprio belli”. Magari altre persone vedono una situazione del genere con disagio, io penso invece che questi bambini cresceranno con qualcosa in più. Avranno vissuto un’esperienza che gli altri bimbi della loro età non vivono, saranno più ricchi moralmente, avranno un’altra concezione della vita rispetto agli altri.

Ferrara vista dagli occhi di Luna

Ferrara è organizzata bene per essere una piccola città. C’è la possibilità di zone per il carico e lo scarico delle acque, ci sono anche i bagni pubblici e perfino la possibilità di fare docce calde a 1 euro, che è un prezzo veramente onesto rispetto ad altri posti in cui sono stata. Inoltre, ho una lavanderia a gettoni qui vicino. Cosa voglio di più? Poi, beh, certe cose rimangono comunque uguali: bisogna spazzare per terra, lavare i piatti e i panni si sporcano anche qui. Il momento dell’anno che preferisco a Ferrara è Capodanno. La città si riempie di camper, un grande ammasso di camper. È bellissima come atmosfera, per un giorno sembra di vivere un altro mondo!

Anche se vivo in un camper, qui non sono mai sola. Gli amici vengono spesso a trovarmi perché si trovano bene, per loro è un momento rilassante. Sarà anche questo cullare che ha il camper, il suo dondolare alle vibrazioni esterne. Le persone che ci passano davanti tendono sempre a cercare di intravedere dentro, i bimbi ancora di più. Spesso sento i loro genitori che dicono “ma no, non guardare dentro il camper”. Un bimbo una volta mi ha anche bussato, voleva vedere chi ci abitava. Li affascina tantissimo questa casa a quattro ruote.

Prossimi giri

È da un po’ di tempo che sogno il Trentino. Sarà che ho bisogno di più contatto con la natura, ma le città mi hanno stancato. Sento la necessità di staccare un po’ da Ferrara e passare del tempo là, magari guadagnandomi da vivere con la raccolta stagionale delle mele. L’aria che respiri, l’acqua che bevi, lo stile di vita delle persone, tutto ciò mi porta tra i monti. Lo sento come un posto con più sicurezza e meno frenesia. Dagli ultimi sondaggi è pure una delle regioni più vivibili, sarà perché è a statuto speciale. Magari ci sono pure delle agevolazioni per i giovani. Poi da un po’ di tempo ho ripreso in mano il mio amore per la fotografia e vorrei investire in questa mia passione. A questo giro voglio sfruttare questa cosa delle foto e iniziare a fare dei mercatini dell’artigianato, stampando le foto su delle tovaglie o su delle gonne. I mercatini sono la cosa che da sempre mi piace fare.

Mi piacerebbe farle con qualcuno tutte queste cose. Viaggiare mi piace, ma non da sola. Stessa cosa vale per le bancarelle. Spesso mi chiedo “con chi le condivido tutte queste cose? Con chi le faccio?”. Anche un tramonto bellissimo è inutile se non lo condividi con qualcuno. Essere ferma qui e viverci mi sta bene, Ferrara la conosco e poi sono da sola ma in realtà non lo sono mai. Non passa giorno che qualcuno non bussi per un saluto o venga a prendersi un caffè. È quando mi sposto che sono da sola e invece mi piacerebbe condividere le cose. Spero di far vedere a questo camper un po’ di monti, e anche un po’ di mare. Non so cosa abbia visto, ma voglio fargli vedere altri mondi.

«Non è facile che gli eroi di dentro siano anche gli eroi di fuori. Ci sono distanze da percorrere seminate di ostacoli, di pregiudizi. Per abbatterne qualcuno, una volta è stato proposto che le porte delle case almeno per un giorno restassero spalancate a tutti. C’è un’ora in proposito molto significativa nell’interno della casa, quando subito dopo il tramonto le finestre si chiudono col pretesto dei ladri che vengono da fuori. Anche chi di rubabile non ha neppure il portacenere, teme i ladri. Sarebbe esatto dire che teme il prossimo, questo sconosciuto».

Cesare Zavattini – Dentro le case. Foto di G. Berengo Gardin e L. D’Alessandro. Electa editrice, 1977.

60 Commenti

  1. bassan emanuela scrive:

    Bell’articolo, c’è una vita dentro. L’ho letto con attenzione e ritengo che Luna sia una ragazza coraggiosa nella scelta che ha fatto.

  2. Serena scrive:

    Prossima a vivere un esperienza da ” camperista ” ho trovato questo articolo interessante ma sopratutto ha portato in me ancora più voglia di provare questa nuova vita non convenzionale.
    Prima tappa FERRARA con i BUSKER’S. Da vedere con o senza camper.

    • Anja Rossi scrive:

      Grazie, Serena. Sono felice che questa storia possa averti dato una carica in più verso questa scelta forte. Ti aspettiamo allora per i Buskers, con o senza camper.
      A.

      • marco scrive:

        Buonasera Anja mi chiamo Marco Meini ho letto solamente oggi questa storia che trovo molto interessante come scelta di vita. Ti dico che sono un fotografo e sto portando avanti un progetto personale e vorrei coinvolgere Luna. Pensi che sia possibile?Grazie mille

  3. chiara megan munari scrive:

    Tutta una vita di emozioni qua dentro.Bello, toccante.Una scelta coraggiosa che sicuramente alla fine ripaga….

  4. Cristian scrive:

    Anch’io vivo in camper, da solo.
    Condivido le scelte fatte da Luna e le motivazioni che sono le stesse mie.
    Se vuole andare in trentino in compagnia basta dirlo :-). Pure io mi sposto sempre da solo.

  5. chiara scrive:

    Ciao Anja, ho letto il tuo articolo e mi ha molto colpito la tua scelta di vita anche perché sarà la stessa che farò a breve io.
    Mi piacerebbe conoscerti di persona,io e la mia famiglia viaggiante siamo di padova, magari un fine settimana potremmo berci un caffè insieme.
    Intanto ti saluto e ti ringrazio per la tua preziosa testimonianza.
    Chiara

    • Anja Rossi scrive:

      Ciao Chiara, come dice anche Cristian qui sotto io ho conosciuto Luna e ne ho raccontato la storia. Per motivi di privacy mi sono accordata con lei di non rivelare nulla se non i suoi bellissimi racconti. Le farò comunque sapere che in molti le sue parole hanno risvegliato qualcosa. Grazie, A.

  6. Cristian scrive:

    Chiara credo che Anja abbia raccontato la storia di una ragazza che ha conosciuto, non è lei stessa ad aver fatto questa scelta.
    Quindi dovresti incontrare Luna, che è appunto la ragazza che vive in camper.
    Si potrebbe andarla a trovare a Ferrara 🙂

    • chiara scrive:

      Grazie Cristian, tu sai in che zona di Ferrara?

      • Cristian scrive:

        No, l’articolo non lo dice. Comunque Ferrara non è grossissima ed i posti gratuiti per camper non saranno molti 😉
        Se ti va ne parliamo in privato (ciri.mail@gmail.com)

  7. Giuliano scrive:

    ciao sempre più mi affascina l’idea di vivere in camper,le vostre testimonianze sono genuine,l’unica cosa che mi blocca è il lavoro che uno dovrebbe inventare,avete qualche consiglio??

  8. Michele scrive:

    Ciao a tutti.
    Ho letto con coinvolgimento la storia di Luna, ma mi piacerebbe capire meglio quale è la sua situazione (età, situazione familiare e lavorativa) e poterci mettere in contatto, non perchè sia curioso, ma perchè vorrei capire le eventuali somiglianze con la mia situazione… poichè anch’io sto valutando l’ipotesi di trasferire la mia abitazione su 4 ruote.
    Ho visto nei commenti che altri hanno fatto questo passo e per quanto possibile vorrei capire quali pro e contro avete riscontrato.
    Per chiunque volesse condividere con me la propria esperienza, potete contattarmi in @mail: michelez@libero.it
    Grazie!!

  9. Claudia scrive:

    Ciao a tutto.
    Io sono di Pavia e sto pensando di fare la stessa scelta.. ho un figlio di 15 anni che devo dire è abbastanza propenso… non so però come funzionano i permessi di sosta.. cioè bisogna per forza sostare in campeggio?
    Quindi mi aggrego alle domande già poste eattendo fiduciosa commenti.

    Buona serata.

    • Cristian scrive:

      Con il camper si puo sostare in qualsiasi parcheggio. Nella tua zona ci sarà quasi sicuramente una zona dove poter fare carico e scarico delle acque, probabilmente ci sarà anche un area dove puoi sostare liberamente. Ad ogni modo, ogni parcheggio va bene. Poi basta spostarsi ogni tanto giusto per non diventare stanziali

    • Vincenzo maletta scrive:

      Ciao Claudia, alcune soste sono a pagamento altre no,questo lo decidi Te, ogni comune mette le sue regole se ti informi sei più sicura . I campeggi carissimi da evitare .ciao

  10. Giuliano scrive:

    ciao anche io mi sto avvicinando sempre piu allidea di cominciare a vivere in camper,certo a dir la verità anche me un po’ spaventa l’invenzione di lavoro,accetto volentieri qualche consiglio grazie da Giuliano di torino…

  11. Michele scrive:

    Ciao a tutti, io sto valutando la cosa da diversi mesi e mi sto informando su tutte le necessità che si presentano nel vivere in maniera continuativa in un camper… e non sono poche (acqua, energia elettrica e gas le principali). Io però (fortunatamente!!) ho un lavoro fisso e quindi dovrei farlo convivere con questa eventuale scelta.
    Sarebbe bello poter creare un gruppo (facebook?) e scambiarsi punti di vista, opinioni e soprattutto esperienze!
    Se qualcuno lo fa mi iscrivo subito.

  12. Roberto scrive:

    Ciao a tutti,anch’io è da qualche tempo che ho l’idea fissa di andare a vivere in camper,sto’ valutando tutti i vantaggi e le problematiche,un po come Michele,ma sinceramente la difficoltà maggiore è la testa,sì quella comincia a ragionare e allora si blocca tutto,pero’ prima o poi il passo lo faro’ sicuramente.
    Sarebbe interessante parlarne insieme e confrontarci magari va bene anche facebook,anche se io non ci sono,magari sarebbe più interessante incontrarsi di persona con quelli vicini,per questo credo che sarebbe utile per chi scrive qui,indicare il suo luogo di “vita”,magari età,situazione familiare,stato lavorativo,così per capire meglio le varie esigenze e non uniformare le possibili esigenze di un giovane disoccupato piuttosto che di un “anziano”come me, con un occupazione fissa,magari con figli,credo che la libertà è uguale per tutti ma con sfumature diverse.
    Io abito in provincia di Arezzo,ho 45 anni,un lavoro fisso,pronto a lasciare per la libertà,due figli grandi.
    Ho visto che avete messo indirizzi mail inserisco anche il mio e sicuramente scriverò anche agli altri…..STAZIONESTIA@VIRGILIO.IT…….questo è il mio.
    Ciao Roberto

  13. marco scrive:

    Ho letto con estremo interesse e stupore misto a meraviglia questa testimonianza.
    Mi ha incuriosito molto la storia di questa ragazza anche per le analogie che ho riscontrato con la mia. Anch’io come lei vivo in un camper vintage, esattamente un fiat 238 come il suo, soltanto di un: anno piu’ vecchio, infatti e’ stato immatricolato nel luglio del 1978. Tra pochi giorni compiera`37 anni. Penso che nessun autocaravan recente oggi circolante in italia raggiungera` un traguardo del genere. Altri materiali,altre filosofie e concezioni. Vivo da solo e questo comporta sia aspetti positivi che negativi. Capisco molto bene quando la protagonista afferma che sente la necessita` di condividere certe esperienze ed emozioni con un` altra persona; anche a me capita lo stesso e certe volte superare la malinconia della solitudine non e` facile.
    Sarei estremamente curioso di avere la possibilita` avere un contatto con questa ragazza per uno scambio di opinioni e pensieri. Mi rendo conto che vuole giustamente mantenere l`anonimato per motivi di privacy ma se la persona che ha raccolto la testimonianza potesse indicarmi una via per comunicare anche in maniera riservata e anonima ne sarei tanto felice

    • Michele scrive:

      Ciao Marco, sono interessatissimo alle vostre esperienze, anche perchè appena ne avrò le consizioni conto di intraprendere la stessa avventura!!
      Mi piacerebbe vedere qualche foto del tuo “compagno di viaggio”, e avere qualche dritta sulle cose pratiche di vita in camper… Io sto mirando un “Puma 600” del ’86… che ne dici?
      La mia @mail è: michelez@libero.it
      A presto!

  14. marco scrive:

    Ciao, mi chiamo Marco ed ho 52 anni.
    Ho letto con molto molto interesse questa pagina, anche perchè sin da quando ero ragazzo dicevo….”un giorno arriverò a vivere in camper”. Ora mi piacerebbe farlo. Sono solo. Ne’ moglie
    nè figli, ho un lavoro che posso condurre anche dal camper e mi rimangono solo due grandi dubbi.
    Ma grandi grandi. Sono di tipo giuridico. Ma e la residenza? Si figura come nomadi? E con il medico di fiducia? Il resto è tutto risolvibile, spese e risparmi più o meno imponenti compresi.
    Ti invidio. Sai qualcosa al riguardo dei due problemi di cui ho scritto?
    Grazie, se mi rispondi, ma anche se non lo fai 🙂 Complimenti.

    • francesca scrive:

      mi fa sentire meno sola e meno strana.vorrei conoscerti marco

    • freddy99 scrive:

      Chiedi la residenza senza fissa dimora in qualsiasi comune italiano, anche se sarebbe meglio farla dove si è nati….e poi avere cmq un domicilio, magari presso qlk parente. Siccome la residenza è un diritto che non possono privarti, con quella poi ottieni il medico dell’ussl…

  15. michele scrive:

    ciao a tutti sono Michele e vivo in un vecchio camper da 3 anni.la mia storia è un pó diversa ci vivo per necessità dopo aver perso tutto.vivo solo.se qualcuno ha voglia di scrivermi per dei dubbi e curiosità o consigli sarò lieto di aiutarvi.buona vita a tutti

  16. stefano scrive:

    Cial mi chiamo stefano e da una settimana circa ho deciso di vivere in camper con la mia compagna volevo consigli da te in quanto siamo di Milano e vorremmo spostarci anche perché qui è tutto molto complicato sia per la corrente e l’acqua ti lascio la mia email stefano.janniello@gmail.com aspetto una tua risposta

  17. Marco scrive:

    Ciao complimenti per il sito io e dà molto che penso di vivere in un camper adessovcredo che sia arrivato il giusto tempo ma vorrei sapere se qualcuno sa darmi delle dritte per quanto riguarda la residenza e tutto cio che si deve fare per ottenerla ….grazie tante a chi vorrà rispondere

  18. Valeria scrive:

    Salve, mi chiamo Valeria e ho 38 anni da poco compiuti…come Luna anch’io vivo in camper, non per scelta ma per esigenza dopo aver perso casa e lavoro. Mi piacerebbe aver contatti con altri che vivono già in camper. Io non ho paura delle rinunce, anche a casa ero quella che preferiva la candela alla luce, e cercavo fonti green per risparmiare anche per l’ambiente. Anch’io come Marco sarei interessata alla questione residenza e conseguenza…grazie a Luna e a Chiara per aver scelto di condividere con noi estranei un’esperienza di vita comune.

  19. Simona scrive:

    Articolo molto interessante… Ho 28 anni e con il mio compagno abbiamo deciso di mettere in vendita la casa;appena sarà venduta andremo a vivere in camper, accompagnati dai nostri due cani, anche noi. Purtroppo la vita è troppo cara, sia in affitto sia con casa propria, le spese sono troppe. Mi attira l essere libera di andare dove voglio e stare quanto voglio, conoscere persone nuove, ecc ecc . Le preoccupazioni ci sono, tipo quelle riguardanti la sicurezza, ma non sono troppe, penso che ci si faccia l’abitudine. Complimenti a chi ha già fatto questa scelta!!

  20. francesca scrive:

    perché nessuno aggiorna più il forum? io sarei molto interessat. grazie

    • Michele scrive:

      Ciao, credo che dipenda dal fatto che non è specifico sull’argomento… sarebbe bello che qualcuno con esperienza aprisse una pagina ad esempio su FB per raccontare la sua storia. il nome potrebbe essere proprio “la mia casa a 4 ruote”!!

      • francesca scrive:

        io sono un disastro al computer. se ti va due parole 3395086024

        io sono un disastro al computer. se ti va un g due parole 3395086024

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  21. antonio scrive:

    ciao ragazze/i
    prima di leggere questo post pensavo di essere matto…
    Ora so che ci sono persone che hanno fatto la scelta che intendo fare.Ho avuto il camper per anni quindi so la vita che si fa nel camper,la mia scelta non e’ tanto economica ma di fatto non ho voglia di spendere tutta la mia vita al lavoro e a pagare spese fisse per la casa e tasse.Ho voglia di libertà e quindi sto lavorando per mettere via un po di soldi che aggiunti alla vendita della casa mi garantirebbe una vita rilassata in giro con il camper.Ho 44 anni ma quando parlo del progetto a colleghi o amici mi guardano come un marziano…Sono contento che ci siate voi a sostenermi e a condividere questo progetto.Ritengo molto importante creare uno spazio di condivisione anche una pagina FB come suggeriva qualcuno,in quanto lla condivisione e la socializzazione anche virutuale aiuta a superare difficoltà e momenti di solitudine alla quale comunque si va incontro.Tutti coloro che escono dalle logiche comuni vengono piu o meno isolati ma passando per mezzi virtuali (e meno male che esistono) si arriva poi alla socializzazione vera.RAGAZZI MI AVETE FATTO IL PIU’ BEL REGALO DI NATALE

  22. francesca scrive:

    che bello un altro marziano!! la penso proprio come te e figurati come vengo vista se parlo di questo sogno intelligente, visto che sono una donna e pure insegnante. non riesco a condividere con nessuno questo pensiero. grazie

  23. antonio scrive:

    ciao Francesca
    io abito a Roma ma sono di Milano e la mia città preferita e’ Arezzo.Ho passato parecchi we con il mio camper ai piedi delle mura antiche e la sera al cinema multisala mi caricavo PC e cellulare.
    Di giorno sostavo alle terme di Rapolano e poi la sera mi spostavo ad Arezzo.Ora non ho piu’ il camper per motivi di tempo ma come scrivevo c’e’ in piano di smettere di lavora e girare l’Europa con sosta prolungata a Berlino.Io sono un Ingegnere, e non ti dico lo sguardo di sgomento che suscito quanto parlo di questo progetto.Dopo 18 anni chiuso in un ufficio a lavorare con colleghi che non mi sono scelto ma devo convivere dalle 9-10 ore tutti i giorni…credimi non ce la faccio più.Cosi sto cercando di massimizzare tutte le entrate economiche ed eliminando tutto cio’ che ritengo superfluo per mettere via un po’ di soldi per stare tranquillo.Sono amante del risparmio e mi rendo conto che la nostra società vive al di sopra di quello che puo’ di fatto permettersi.Lo spreco fa da padrone in tutti gli aspetti della vita e a molti fa anche sentire bene poter sprecare.Il camper per che l’ha avuto insegna a non sprecare e a vivere in uno spazio sufficiente risparmiano mq di territorio.Keep in touch

  24. antonio scrive:

    SALVE A TUTTI
    HO CHIESTO AD ANJA SE RIUSCIAMO A CREARE UN GRUPPO SU FACEBOOK

  25. francesca scrive:

    sarebbe molto bello creare un gruppo su fb. diamoci da fare!

    • Stefano scrive:

      Creiamo un gruppo su whatsapp? Se volete vi lascio il mio numero mi mandate un messaggio e vi invito nel gruppo

      • Valeria scrive:

        Ecco, questa su wsa mi piace idea, perché non avendo fb non potrei far parte del gruppo se si decidesse di crearlo… Ma lasciare il nr su questa discussione non sarà un po’ “azzardato”?

        • Eugenio Ciccone scrive:

          Scusate l’intrusione nella vostra discussione: basta che uno solo lasci il proprio numero di telefono qui nei commenti, gli altri gli scriveranno privatamente e costituite il gruppo. A quel punto ci è sufficiente ricevere una mail o un cenno dal proprietario del numero di telefono e lo rimuoveremo dai commenti quando avrà assolto al suo compito. Grazie!

        • Stefano scrive:

          Ragazzi non è un problema vi lascio il mio. Ps. Sto convivendo sul camper con la mia compagna, non è questione di fare gli stupidi mi piacerebbe solamente poter creare un gruppo con chi vive la nostra situazione. Se volete scrivetemi 3454747583 buon Natale a tutti Stefano

  26. francesca scrive:

    non vedo nulla di male gli stupidi non è un problema tenerli alla larga

  27. Francesco scrive:

    Bell’ articolo e complimenti a Luna.
    Sarebbe bello, visto che vivo a a due passi da Ferrara,
    poter conoscere Luna, poichè anche io ho in progetto di camperizzare un forgoncino
    e vivere full-time in un camper.
    Sono crescuto nella semplicità e la staticità mi logora,
    quindi a 36 anni credo sia arrivato il momento di pensare “solo a me”,
    Io, il mio fratellino (il mio cane) e la natura.
    Pensare che una delle mie tappe Italiche più ambite sarebbe proprio il Trentino.
    Per questo sarebbe carino poter fare due chiacchere con Luna, magari mi potrebbe raccontare un po’ di cose, esperienze, consigli…
    Bah, chissà se leggerà mai il commento, io lascio tutto nelle mani del denstino poi si vedrà.
    Complimenti ancora.

  28. antonio scrive:

    GRUPPO FB CREATO:
    VIVERE IN CAMPER.
    Non resta che aderire:

    https://www.facebook.com/groups/1542426792739673/

  29. lello scrive:

    ciao sono lello anche io vivo in camper a cesena

  30. anna maria scrive:

    CIAO A TUTTI.MI CHIAMO ANNA MARIA.HO70 ANNI.DA SEMPRE DESIDERO VIVERE IN
    CAMPER. PUR AVENDO VIAGGIATO MOLTO,PENSO DI NON AVER ASSOLUTAMENTE
    VISTO ABBASTANZA. NON SONO ESPERTA DI MOTORI.QUALCUNO MI AIUTA SERIA
    MENTE A FARE UNA SCELTA OCULATA E MOOOOOLTO ECONOMICA?
    BABACI A TUTTI.

    • Carmine scrive:

      Ciao Anna Maria, complimenti per lo spirito così giovane! Non ho ancora un camper, ma lo sto cercando da diversi mesi. Posso solo dirti che è mooolto difficile trovare un buon usato a poco prezzo. Ma non scoraggiarti. Quando avrai trovato quello che ti fa battere il cuore, stai solo attenta che abbia la cellula sana e sia senza infiltrazioni, altrimenti rischi di spenderci anche parecchie migliaia di euro per sistemarlo, quindi occhio. Per scoprire se ci sono infiltrazioni, non puoi farlo da sola e ti consiglio vivamente di portarlo da persone qualificate dove lo ispezioneranno con uno strumento apposito, l’igrometro. Questo avrà un costo, ma meglio spendere 50/100 euro e lasciar perdere un pessimo acquisto che spenderne molti di piu in seguito. Poi molto dipenderà da come lo curerai tu. Questi mezzi sono molto longevi se ben tenuti.
      In bocca al lupo

  31. Carmine scrive:

    Ciao a tutti, ho letto un bell’articolo e mi sono piaciuti anche i vostri commenti. Anche io sto cercando un camper ma non troppo vecchio perché voglio viverlo per molti anni. Sono di Pescara. Saluti

  32. Luca Lobasso scrive:

    Che meraviglia…..buonasera a tutte/i
    questa è l’essenza della vita stessa…..e pensare che un’ora fa ho mandato una richiesta ad un concessionario per prendere un camper permutandolo in parte con la mia auto.
    fuori dagli schemi al ( 101% )
    non trovo parole per fare i complimenti
    vi dico solo grazie

  33. nic scrive:

    per wattsupp quale nr devo fare?
    il mio è 3457869011 anch’io sarò un fulltimers quando sarò in pensione, la mia compagna ancora non ha deciso…ma io sì!!!ciao

  34. ori scrive:

    Ciao,
    sto meditando da tempo la vita essenziale e così ricca, forse io dovrò trovare un compromesso perché ho 4 stupendi cagnacci, e sogno uno di quei carrozzoni/roulotte da piazzare…avete consigli o esperienze? invece con il camper ci si deve continuamente spostare o si può restare in un’area di sosta a lungo?
    un abbraccio ai sognatori,
    Oriella

  35. Giuseppe scrive:

    Ciao mi chiamo Giuseppe anch’io o pensato molte volte di vendere tutto e vivere in camper conoscete campeggi che ospitano tutto l’anno? Io abito nelle vicinanze di Desenzano del Garda datemi qualche consiglio grazie.3421245218

    • Michele scrive:

      ricordo che è stata aperta la seguente pagina Facebook:

      https://www.facebook.com/groups/1542426792739673/

      Io come altri che hanno scritto qui sto valutando approfonditamente la possibilità di traslocare in un camper (che ancora non ho…).
      Riprendendo le parole di qualcuno sopra “Dopo 15 anni chiuso in un ufficio a lavorare con colleghi che non mi sono scelto ma devo convivere tutti i giorni…credimi non ce la faccio più.”
      Anch’io faccio parte di quelli che (condizionati dalla società) ora si ritrovano con una casa da finire di pagare (altri 10 anni di mutuo), svalutatasi nel frattempo di tantissimi € e che fatico a rivendere…….
      Se tornassi a 10 anni fa, altro che casa, avrei preso un camper e via!!!!!

      La cosa più difficile è poter parlare dell’argomento, perchè tanto tutti sono pronti a giudicare e definirla una scelta insensata… perchè invece spendere ogni mese tutto quello che si guadagna per rate mutuo/affitti, bollette (di cui solo un 30% rappresenta i reali consumi), tasse su ogni cosa posseduta… e poi per essere “accettato” dover rincorrere l’ultimo modello di auto, l’ultimo smartphone (per la cronaca io da qualche anno guardo a marche cinesi molto più economiche e pari qualità dei grandi brand che ci propinano…) la considerano una scelta sensata!?!?!?!
      bah…

      Certo non sarebbe facile e neppure immediato, ma studiandola un pò e risolvendo qualche problematica (elettricità, acqua e gas principalmente) si puo fare!!! Io continuo a ragionarci su 🙂

      Per chi volesse condividere i ragionamenti, consiglio di farlo sul gruppo FB, più pratico.
      A presto!!!!

  36. Roberta scrive:

    Letto in camper dopo averne parlato di persona con te …bellissimo articolo ..e anche molto vero , condivido quasi tutto quello che dice “luna” …e chissà magari un giorno riuscirò anche a conoscerla e a parcheggiare X un po’ il mio camper vicino al suo …anche se io nn ci abito sempre ma solo qualche mese l’anno ..

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