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Trust no one · 22 novembre 2015 · ore 12.00

TATTOO BENEFIT Walk in per Rojava Calling

Dove

Trust no one
via L. Ariosto 57, Ferrara

Quando

da 22 novembre 2015 · ore 12.00

Dopo il successo dell’evento “Una notte d’arte per il Rojava”, il Centro Sociale La Resistenza, Trust no one Tattoo Studio e Asd Stella Rossa organizzano una giornata di tatuaggi a finanziamento del progetto Rojava Playground, per portare aiuto alla popolazione curda che sta combattendo contro il fascioislamismo dell’Isis e contemporaneamente la brutale repressione del governo Erdogan. Le strutture sorgeranno a Suruç, città sul confine tra Turchia e Siria vicina a Kobane e a sua volta colpita da un attentato la scorsa estate.
Per maggiori infomazioni su “Rojava Playground”:
http://www.globalproject.info/it/mondi/progetto-rojava-playground/18975

Dalle 12 alle 21 tattoo no stop, senza appuntamento. Saranno realizzati tatuaggi pensati apposta per la giornata.

Proiezione di foto no stop

Per chi non volesse tatuarsi ci sarà un aperitivo a sottoscrizione.

VI ASPETTIAMO NUMEROS*!!

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Dall’Italia a Kobane

ROJAVA PLAYGROUND

La nostra dignità è più grande di una tenda!
Progetto per la creazione di sei aree ludico-sportive all’aperto per i giovani curdi rifugiati a Suruç.

Campagna di finanziamento collettivo per il futuro dei cittadini curdi di Turchia e Rojava.

Come polisportive aderenti a Sport Alla Rovescia, insieme all’associazione Ya Basta di Bologna e all’associazione Ya Basta-Êdî Bese di Venezia, Treviso e Trento, membri promotori insieme ad altre organizzazioni italiane della campagna nazionale di solidarietà Rojava Calling, abbiamo concordato con la municipalità di Suruç, città sul confine turco-siriano a pochi kilometri da Kobane, un progetto per contribuire al miglioramento delle condizioni di vita dei cittadini curdi attualmente rifugiati a Suruç, sul cui territorio sono accolti in campi profughi, case e altre strutture circa 55mila rifugiati, ossia il 43% degli sfollati di Siria e Rojava nella zona del Kurdistan turco.

Durante le nostre visite e di altre organizzazioni italiane nel periodo ottobre – febbraio 2015, abbiamo osservato come, specialmente nel contesto di emergenza che caratterizza la vita dei cittadini curdo-siriani sfollati a Suruç, i bambini e i giovanissimi, specialmente se accolti nei campi-profughi, vivono a loro volta una situazione di particolare criticità dovuta alla lontananza dalle proprie case, alla carenza di momenti di formazione strutturata, alla mancanza di occasioni di sviluppo e crescita, alla mancanza di riferimenti legati alla precedente quotidianità (spazi e attività educative e di svago). Anche oggi, che Kobane è liberata e si avvia il processo di ricostruzione, il diritto all’infanzia, prerogativa di ogni minore, è compromesso.

Durante le nostre staffette e precedenti Carovane nel Kurdistan turco, abbiamo inoltre compreso l’importante ruolo delle amministrazioni locali governate dai partiti curdi di Turchia nel progetto di confederalismo democratico e difesa della sovranità curda dalla politica di assimiliazione e negazione dei cittadini curdi portato avanti dall’ AKP in Turchia. Per questo abbiamo scelto come partner la Municipalità di Suruç, impegnata oggi a promuovere l’inclusione dei rifugiati siriani dopo aver allestito i campi-profughi sostenendone l’auto-gestione contro il tentativo di controllo da parte delle istituzioni centrali turche.

Su consiglio dell’amministrazione comunale di Suruç e con la sua collaborazione, intendiamo allora sostenere la costruzione di sei aree ludico-sportive all’aperto previste dal nuovo piano urbano, purtroppo senza risorse finanziarie. Sei campi giochi con area verde, attrezzate con impianti per il gioco e per lo sport eco-compatibili, a disposizione di tutta la popolazione. Uno spazio in cui i giovani attualmente ospitati nei campi profughi possano giocare e fare sport con i propri coetanei di Suruç, dove le donne rifugiate possano portare i propri figli, per socializzare e incontrarsi con gli abitanti della città e con i compaesani ospitati in altre zone di Suruç.

L’obiettivo che ci siamo dati è quello di contribuire dall’Italia alla realizzazione di questi sei campo-giochi previsti.

Abbiamo aperto una raccolta fondi per il progetto “Rojava Playground, la nostra dignità è più grande di una tenda” e facciamo appello a tutte/i a contribuire alla campagna di autofinanziamento.

Sostieni il progetto con una donazione!

Conto corrente instestato a Ya Basta! Bologna
IBAN: IT75 Z050 1802 4000 0000 0109 427
presso Banca Popolare Etica
Causale: Progetto Rojava Playground

Conto corrente intestato a Ya Basta per la dignità dei popoli e contro il neoliberismo
IBAN: IT44 F076 0102 0000 0100 8275 842
Causale: Progetto Rojava Playground

Rojava Playground è uno dei progetti promossi e sostenuti dalla campagna nazionale Rojava Calling

Per avere maggiori informazioni c’è la pagina facebook di Rojava Calling

Per essere aggiornati su quello che avviene in Kurdistan ci sono i siti: http://www.uikionlus.com oppure http://www.retekurdistan.it

Manca qualcosa? Stiamo cercando di conoscere tutte le realtà della città per aggiungerle al nostro calendario ma puoi aggiungere il tuo comunicato o segnalazione direttamente da questa pagina: www.listonemag.it/eventi/segnala

Per ogni dubbio o richiesta di chiarimento puoi scriverci a questo indirizzo: eventi@listonemag.it. Grazie!