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Teatro De Micheli · 27 gennaio 2014 · ore 21.00

Spettacolo: L’ultima parata del portiere Trusevich

Dove

Teatro De Micheli
Piazza del Popolo 11/a, Copparo (FE)

Quando

da 27 gennaio 2014 · ore 21.00

Info

Organizzatore:
Teatro De Micheli

La vera storia della squadra della Start

FILARMONICA di TRESIGALLO e PICCOLA COMPAGNIA dell’AIRONE

con Filarmonica di Tresigallo e Piccola Compagnia dell’Airone

e con la partecipazione speciale dei ragazzi e delle ragazze della scuola Media “C. Govoni” di Copparo

musiche di Roberto Manuzzi

regia di Marcello Brondi

movimenti scenici a cura di Stefania Capaccioli

 

“Il calcio è una magia strana, un linguaggio universale, è festa per il corpo e per la mente. Anche in guerra.”

 

Questo è quello che passò nella testa, in quella lontana ed afosa estate del 1942, a undici calciatori prigionieri, undici stelle vere, dico i migliori calciatori che l’Ucraina abbia mai avuto: Trusevich, Goncharenko, Sviridovskij, Korotkikh, Klimenko, Tyutchev, Putistin e Kuzmenko della Dynamo, Balakin, Sukharev e Melnik del Lokomotiv. Così nacque la Start, Il 12 aprile 1942, nel cortile della grande panetteria in via Degtyarevskaya, guardando il cielo di Kiev: spalmato di un bianco così chiaro da sembrare una distesa di panna montata. Nacque da un’idea di Nikolay Trusevich, portiere, e di Josif Kordik panettiere boemo, proprietario della grande panetteria dove avevano trovato lavoro/rifugio undici campioni di calcio. Nell’agosto del 1942, in piena Seconda Guerra Mondiale, i nazisti stavano occupando da oltre un anno Kiev, la capitale dell’Ucraina, e decisero di organizzare un torneo di calcio tra squadre formate da ex prigionieri (per la maggior parte russi) e selezioni composte da soldati tedeschi delle varie Armi. Il torneo non era stato organizzato per manifestare la nobiltà del calcio anche in tempo di guerra e neppure in dimostrazione di virtù sportive, ma solo ed esclusivamente per affermare la superiorità fisica e strategica degli occupanti, che investirono entusiasmo e risorse al fine di rendere lampante “il credo” del popolo nazista hitleriano. Ma non avevamo considerato le undici maglie rosse dei calciatori, panettieri e fornai della Start per i quali il calcio era festa per il corpo e la mente… anche in guerra.

 

“Il calcio è l’ultima rappresentazione sacra del nostro tempo” Pier Paolo Pasolini

 

INGRESSO LIBERO