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Palazzo Bonaccossi · 20 maggio 2014 · ore 18.00

“… Scusi, le piace Brahms?” L’integrale delle Sonate per violino e pianoforte

Dove

Palazzo Bonaccossi
Via Cisterna del Follo, 5, Ferrara

Quando

da 20 maggio 2014 · ore 18.00

Info


Ingresso: Gratuito €

Martedì 20 maggio alle 18 il Salone dei concerti di Via Cisterna del Follo 5 ospiterà l’appuntamento conclusivo della rassegna I concerti di Palazzo Bonacossi: un ciclo di pomeriggi musicali che vede protagonisti i docenti del Conservatorio “G. Frescobaldi”, interpreti di repertori noti al grande pubblico come di pagine di raro ascolto. Il progetto nasce dal desiderio dei docenti del Conservatorio cittadino di avviare un ciclo di concerti “a chilometri zero”, unito alla volontà di portare la musica nei contesti più suggestivi della città, contribuendo alla loro conoscenza e valorizzazione; da qui la proficua collaborazione con i Musei Civici d’Arte Antica di Ferrara.
Simona Botta e Luigi Di Ilio, rispettivamente docenti di violino e pianoforte al Conservatorio di Ferrara, proporranno l’esecuzione integrale delle Sonate per violino e pianoforte di Johannes Brahms (1833-1897), genio del tardo Romanticismo musicale mitteleuropeo. In programma le Sonate n. 1 in Sol maggiore op. 78 (ultimata nel 1879), n. 2 in La maggiore op. 100 (1886) e n. 3 in Re minore op. 103 (portata a termine nel 1888).

Simona Botta ha iniziato a 6 anni lo studio del violino in un corso sperimentale al Conservatorio di Alessandria con Mario Ferraris; fin da subito ha collaborato con formazioni orchestrali giovanili, quali l’orchestra da camera dei Piccoli Archi Italiani, e Gli Archi Italiani, anche in qualità di violino solista e spalla. Dal 1983, a L’Aquila, ha collaborato con l’Orchestra dell’Istituzione Sinfonica Abruzzese, come violino di fila, e con la Scuola d’Archi dell’Istituzione, come docente.
Sempre sotto la guida di Mario Ferraris, nel 1988 si è diplomata brillantemente in violino al Conservatorio di L’Aquila.
Ha partecipato a numerosi corsi di perfezionamento nazionali ed internazionali, tra i quali, nel 1983, il Seminario complesso d’archi tenuto da I Solisti Aquilani; nel 1987, ha frequentato il  Corso  di  alto  perfezionamento di  Saluzzo durante il  quale  ha  potuto studiare con Pier Amoyal, Regis Pasquier, Sergiu Celibidache e, negli anni successivi, ha partecipato ai corsi di perfezionamento di violino di George Mönch e ad alcune masterclass di Franco Gulli.
Negli anni ‘90 è stata allieva di Nina Beilina, con la quale ha approfondito il repertorio solistico e da camera del periodo classico e romantico.
Nel 1993 ha conseguito il Diploma di Studi Superiori di Perfezionamento per Musica d’insieme con Felix Ayo all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma.
Ha collaborato con orchestre di rilevanza nazionale quali l’Orchestra Sinfonica della R.A.I. di Torino, il Teatro dell’Opera di Roma, l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e l’Orchestra da Camera di Torino con Direttori quali Abbado, Berio, Fruehbeck de Burgos, Ceccato, Gelmetti, Inbal, Leitner, Oren, Renzetti, Schneider, Sinopoli, Temirkanov.
Attualmente è docente di Violino presso il Conservatorio “G. Frescobaldi” di Ferrara e tiene concerti in duo e trio con pianoforte, quartetto d’archi, settimino per quartetto d’archi, clarinetto, flauto ed arpa, con un repertorio che spazia dal periodo classico romantico fino al contemporaneo.

Il pianista abruzzese Luigi Di Ilio ha un repertorio che spazia da Bach ai contemporanei, con una predilezione per la musica francese (in particolare per Claude Debussy, di cui ha in repertorio tutta l’opera pianistica) e spagnola (Isaac Albeniz ed Enrique Granados).
Si forma sotto la guida di Lucia Passaglia, già allieva di Benedetti Michelangeli, diplomandosi con il massimo dei voti e la lode presso il Conservatorio di Pescara. Prosegue gli studi all’Accademia Musicale Chigiana di Siena, con Guido Agosti per il pianoforte e Riccardo Brengola per la musica da camera, ottenendo il prestigioso Diploma d’Onore. Vince importanti premi nazionali tra cui “Premio Martucci”, “Premio Rendano”, “Premio Cata Monti”, “Premio Lorenzi” (duo pianistico per due pianoforti), “Rassegna dai Conservatori” indetta dal Teatro alla Scala di Milano con il pianista Ermindo Polidori. Goffredo Petrassi gli conferisce un premio speciale in occasione di un concorso sulla musica del Novecento. Insieme al violinista Fabio Biondi incide per l’etichetta OPUS 111 l’opera di Gian Francesco Malipiero, l’integrale delle Sonate di Schumann e le Tre Romanze di Clara Wieck Schumann per violino e pianoforte. Si occupa di problematiche specifiche strumentali ed in particolare delle diteggiature, del pedale e della funzionalità del gesto in relazione al timbro ed al colore. Ha tenuto seminari monografici (C. Debussy) e su tematiche specifiche (Itinerari pianistici) presso l’Accademia Musicale Pescarese e l’Accademia Musicale Umbra.
Ha ricoperto la cattedra di pianoforte principale presso il Conservatorio di Pesaro, di Parma e ora presso il Conservatorio “G. Frescobaldi” di Ferrara.

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