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Centro Teatro Universitario · 16 dicembre 2013 · ore 21.00

Proiezione documentario sul progetto teatrale “Passi Sospesi”

Dove

Centro Teatro Universitario
Via Savonarola, 19, Ferrara

Quando

da 16 dicembre 2013 · ore 21.00

In occasione del premio dell’Associazione Nazionale dei Critici di

Teatro per l’anno 2013 a Michalis Traitsis per il progetto teatrale

“Passi Sospesi” negli Istituti Penitenziari di Venezia, Lunedì 16

Dicembre, alle ore 21.00, presso il Centro Teatro Universitario di

Ferrara (via Savonarola 19), verrà proiettato un video documentario

relativo al lavoro svolto alla Casa di Reclusione Femminile di Giudecca

e alla Casa Circondariale di Santa Maria Maggiore di Venezia.

Dopo l’encomio della Presidenza della Repubblica del Aprile del 2013, è arrivato

un altro importante riconoscimento per il progetto teatrale “Passi Sospesi”,

diretto da Michalis Traitsis, regista e pedagogo teatrale di Balamòs Teatro,

presso gli Istituti Penitenziari di Venezia (Casa di Reclusione Femminile

di Giudecca, Casa Circondariale Maschile di Santa Maria Maggiore, Casa

Circondariale SAT di Giudecca, struttura attualmente chiusa).

L’Associazione Nazionale dei Critici di Teatro ha infatti assegnato il premio

della Critica Teatrale 2013 a Michalis Traitsis per il suo lavoro in generale e in

particolare per il progetto teatrale “Passi Sospesi”, attivo dal 2006 negli Istituti

Penitenziari di Venezia.

Afferma l’Associazione dei Critici: “… La scena teatrale ha bisogno di sguardi

per essere interrogata, studiata, anche messa in crisi, ma continuamente

rilanciata. La critica teatrale è ponte tra il teatro e la società, tra il lavoro degli

artisti e gli sguardi degli spettatori, ma non solo. Il compito del critico è anche

un’interrogazione costante sulle nuove pratiche teatrali, artistiche e quelle che

sono poi le politiche del teatro e della cultura in generale. Compito della critica

è creare e favorire continue occasioni di dialogo con gli artisti, con il mondo

della cultura, le istituzioni, gli enti pubblici, gli studiosi, gli spettatori, i lettori”.

Sulla base di questo presupposto il premio a Michalis Traitsis, consegnato

venerdì 1 novembre al Teatro Paisiello di Lecce è stato così motivato:

“Si apprezza da sempre e moltissimo il lavoro di Michalis Traitsis,

come artista innanzi tutto, come presenza registica capace di

consegnare competenza e infondere fiducia in chi lavora con lui,

ma anche per il modo rigoroso, colmo d’infinite attenzioni, con

cui accudisce ogni cosa, i nodi essenziali, i passaggi principali, e

contemporaneamente tutti i più piccoli particolari. Altrettanto rigorosa

è la sua cura per Balamòs Teatro del Progetto teatrale “Passi Sospesi”,

attivo dal 2006 presso gli Istituti Penitenziari di Venezia (Casa di

Reclusione Femminile di Giudecca e Casa Circondariale di Santa Maria

Maggiore). Oltre all’allestimento di spettacoli teatrali (ricordiamo

ancora la forza della forma e dell’agire poetico delle dieci donne che

hanno interpretato nel 2011 e 2012 alla Giudecca “Le Troiane” di

Euripide, tragedia sull’elaborazione del dolore al femminile) Traitsis

sta promuovendo in carcere un’intensa attività di pedagogia teatrale,

anche in collaborazione con il Centro Teatro Universitario di Ferrara,

ospitando registi e attori teatrali per condurre incontri di lavoro con

detenuti e detenute. Solo per citarne alcuni, ricordiamo nomi che

vanno da Davide Iodice a Enzo Vetrano e Stefano Randisi, da Cèsar

Brie a Pippo Delbono, da Giuliano Scabia a Alessandro Gasmann, fino

a Judith Malina, incontro quest’ultimo su “Antigone”, che resterà

certamente tra gli eventi più preziosi di quest’anno teatrale. Feconda

anche la collaborazione con la Mostra Internazionale del Cinema di

Venezia che ha permesso la realizzazione di altri appuntamenti con

Abdellatif Kechiche, Fatih Akin, Mira Nair, Gianni Amelio, Antonio

Albanese, anche questi documentati in video dalle immagini di Marco

Valentini, testimone consapevole e appassionato, uno dei tanti

qualificati collaboratori dei quali Traitsis ha saputo avvalersi”.

Il progetto di Michalis Traitsis negli Istituti Penitenziari di Venezia prevede,

oltre l’intensa attività di laboratorio teatrale, l’allestimento di spettacoli teatrali.

In questi anni sono stati creati e rappresentati gli spettacoli “Storie Sconte”,

“Vite Parallele”, “Eldorado”, “storie italiane”, “Le Troiane”, “Appunti

Antigone” e una significativa attività di pedagogia teatrale.

Michalis Traitsis dal 2005 conduce i laboratori teatrali presso il Centro Teatro

Universitario di Ferrara e spesso ha ideato progetti pedagogici specifici

che prevedevano laboratori teatrali misti tra studenti e detenute/detenuti e

in alcune occasioni la creazione di spettacoli, sempre con la partecipazione

di detenuti e universitari.(“Eldorado”, “storie italiane”, “Le Troiane”, “Appunti

Antigone”).

Nel progetto teatrale “Passi Sospesi” sono stati invitati registi, attori, musicisti,

coreografi, designer, a collaborare negli allestimenti degli spettacoli e a

condurre incontri di laboratorio: Roberto Manuzzi, Elena Souchilina, Carlo

Tinti, Roberto Mazzini, Stefano Randisi, Enzo Vetrano, Cèsar Brie,

Fabio Mangolini, Davide Iodice, Maria Teresa Dal Pero, Pippo Delbono,

Giuliano Scabia, Alessandro Gassmann, Antonio Albanese.

In questi anni Michalis Traitsis ha collaborato con alcune scuole di Venezia,

presentando i video documentari del progetto teatrale “Passi Sospesi”, e

invitando alcune classi ad assistere agli spettacoli all’interno del carcere

femminile.

Nel 2012 è stato firmato un Protocollo d’Intesa tra il Teatro Stabile del

Veneto, gli Istituti Penitenziari di Venezia e Balamòs Teatro che prevede una

collaborazione con artisti ospiti del Teatro Stabile del Veneto presso gli Istituti

Penitenziari di Venezia, per condurre incontri di laboratorio e ideare progetti

pedagogici specifici in collaborazione con il Teatro Goldoni.

Dal 2007 Michalis Traitsis collabora con la Mostra Internazionale d’Arte

Cinematografica di Venezia e in questi anni sono stati ospitati dalla Mostra

di Venezia i video di Marco Valentini che documentano il lavoro svolto da

Michalis Traitsis nelle carceri di Venezia. Inoltre negli ultimi anni hanno visitato

gli Istituti di Pena veneziani i registi Abdellatif Kechiche, Fatih Akin, Mira

Nair, Gianni Amelio.

Balamòs Teatro è membro fondatore del Coordinamento Nazionale di

Teatro in Carcere che lo scorso Settembre ha firmato un Protocollo d’Intesa

con il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria e l’Istituto

Superiore di Studi Penitenziari.

Ma, oltre i partner Istituzionali e il supporto della Direzione e della Polizia

Penitenziaria degli Istituti di Pena di Venezia, determinante è il contributo dei

collaboratori di Michalis Traitsis, Marco Valentini che cura la documentazione

video, Andrea Casari che cura la documentazione fotografica, Patrizia Ninu

che collabora alla drammaturgia, Giuseppe Lipani che da giovane studioso di

teatro segue con molta attenzione lo sviluppo del progetto.

Dei numerosi detenuti e detenute che frequentano il progetto teatrale “Passi

Sospesi” è il contributo più importante e determinante. Questo riconoscimento

appartiene a tutte le persone che sono state coinvolte, ma soprattutto a coloro

che hanno dato corpo a questa esperienza.

Il progetto di Michalis Traitsis nelle carceri di Venezia continua nonostante le

tante difficoltà. Si tratta certamente di un premio che sollecita ad una ancora

maggiore responsabilità ma stimola anche una maggior convinzione per

ampliare, intensificare e diffondere la cultura teatrale dentro e fuori gli Istituti

Penitenziari di Venezia.

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