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Scuola Media Dante Alighieri · 14 dicembre 2016 · ore 17.00

Plagio Rossetti – un funerale per la critica

Dove

Scuola Media Dante Alighieri
Via Camposabbionario 11/a, Ferrara

Quando

da 14 dicembre 2016 · ore 17.00

Info

Organizzatore:
HPO

Istallazione e performance paesaggistica a cura di HPO

Inaugurazione: Mercoledì 14 Dicembre 2016, ore 17.00
Apertura al pubblico: 14 Dicembre 2016 – 7 Gennaio 2017
Rovine della ex-chiesa di Sant’Andrea
Ferrara, via Camposabbionario 11a

In occasione della chiusura dell’anno in cui ricorre il cinquecentenario della morte di Biagio Rossetti il collettivo HPO produce un’istallazione evento al fine di ricordare la controversa riscoperta dell’architetto ferrarese, avvenuta alla metà del secolo scorso da parte del più noto storico e critico dell’architettura dell’epoca, Bruno Zevi.

Incaricato dall’amministrazione civica di realizzare una mostra per celebrare Rossetti, Zevi traduce il lavoro dello storico in una costruzione critica orientata a fornire delle risposte sul presente. Come in un grande plagio, egli reinventa la figura dell’artista-capomastro rinascimentale, facendolo diventare un urbanista nel senso moderno della parola e il modello per illustrare quale forma doveva assumere la pratica urbanistica nell’Italia della post-ricostruzione.

Rossetti diventa così personaggio ante-litteram, un maestro rinascimentale anticonformista, un pianificatore di nuove misure cittadine, impegnato a compiere la trasformazione dell’intera società, non solo dell’edilizia cittadina. Bruno, uno storico d’onore, trasforma così Biagio in un applicatore dei criteri con i quali era necessario gestire la pianificazione delle città contemporanee e fa di Ferrara l’esempio di quella che avrebbe dovuto diventare la politica delle città del nuovo centro-sinistra.

Alla mostra seguirà qualche anno dopo una monografia di successo che, nelle sue numerose edizioni, si trasformerà progressivamente in un vero e proprio volume dedicato a Saper vedere l’urbanistica: una sorta di manuale universale, valido per ogni città, con l’obiettivo di presentare e divulgare dei moderni criteri di lettura degli spazi urbani da acquisire attraverso la lettura e la comprensione delle raffinatezze della dell’ambiente architettonico ferrarese.

Nel contesto delle celebrazioni dedicate all’architetto ferrarese, e a sessant’anni dalla ‘riesumazione’ di Biagio Rossetti operata da Bruno Zevi, HPO vuole tornare a dare degna ‘sepoltura’ all’architetto ferrarese attraverso un evento che contesterà l’operazione critica di Zevi, mostrandone al tempo stesso il valore e l’importanza storica.

Per mezzo di una performance nella quale sarà coinvolto il pubblico, HPO realizzerà un’istallazione che resterà attiva durante tutto il periodo festivo, nel luogo in cui giacevano i resti mortali del Rossetti: l’antica chiesa di Sant’Andrea, oggi in via Camposabbionario. Sarà questo un modo per restituire decoro ai ruderi del monumento, attualmente di pertinenza della Scuola Secondaria di I grado Dante Alighieri, e di cui oggi è reduce solo la navata destra.

In collaborazione con la Scuola Dante Alighieri, HPO compirà qui, al tramonto di mercoledì 14 dicembre, e dunque in virtuale coincidenza con le tradizionali date di celebrazione del solstizio d’inverno e delle festività invernali, un’azione coreografica di trasformazione materiale dello spazio e un allestimento sonoro e luminoso.

Dopo la mostra dello scorso anno sulla demolizione creativa dell’ex-ospedale Misericodia e Dolce di Prato, il collettivo HPO, nato nel contesto della facoltà di Architettura dell’Università di Ferrara, intende in questo modo portare l’attenzione sull’area di Sant’Andrea e sollecitarne un recupero attivo.

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