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sala Stilate dell’Abbazia di Pomposa · 9 agosto 2016 · ore 21.00

Musica Pomposa

Dove

sala Stilate dell’Abbazia di Pomposa
via Pomposa Centro, 12 S.S. 309 Romea, Codigoro

Quando

da 9 agosto 2016 · ore 21.00

Quarto e penultimo appuntamento, il 9 agosto a Codigoro, alle ore 21, del ciclo di eventi denominati “Musica Pomposa”, omaggio all’antica abbazia in cui Guido d’Arezzo elaborò il metodo di notazione musicale, lo stesso che, con qualche variante, i musicisti utilizzano ancora oggi. In questa straordinaria serata, una produzione originale dell’Emilia Romagna Festival, musica e poesia si uniranno per un evento dedicato allo scrittore ferrarese Giorgio Bassani. Dell’autore di capolavori come “Il giardino dei Finzi-Contini” però, si esplorerà qui non la produzione narrativa ma quella poetica. Poesie e pensieri del grande romanziere saranno recitati e vissuti dall’intensa interpretazione di due importanti attori, Enzo Vetrano e Stefano Randisi nel duplice ruolo di voce poetica e riflessione critica, accompagnati al pianoforte da Davide Finotti e al flauto da Fulvio Fiorio con brani musicali che hanno un collegamento emotivo, drammaturgico o semplicemente visivo con le sue poesie. Alcuni sono opera di compositori che hanno appositamente musicato le trame e le storie del Bassani sceneggiatore, altri sono invece di autori che in determinate sonorità hanno colto e descritto, nel cinema, le medesime emozioni. Le poesie di Giorgio Bassani verranno così avvolte e contrappuntate da atmosfere che ci guidano a tracciarne le pieghe, segnare i contorni, evocarne  le sfumature in uno spettacolo di grande impatto emotivo.

Giorgio Bassani, fu scrittore apprezzatissimo dalla critica e amato dai lettori. Nel corso dei suoi 84 anni di vita (è mancato a Roma il 13 aprile del 2000) fece incetta di tutti i più importanti premi letterali italiani, dallo Strega al Viareggio, dal Campiello al Bagutta. Non altrettanto però, si può dire della sua produzione poetica, del tutto sottovalutata e dimenticata. Eppure, in varie dichiarazioni sparse in diverse epoche, così si definiva lo stesso Bassani: “Sono un poeta, sostanzialmente un poeta”. E ancora: “Non pensare, anche tu, che il poeta sia soltanto colui che va a capo! (…) Il consistere del minimo, del pressoché inesistente, accanto al sublime, mi fa sperare d’avere scritto dei libri che, in qualche modo, abbiano a che fare con la vita, con la vita nella sua realtà, e quindi con la poesia”. “Dunque – ha scritto il scrittore, poeta e traduttore Flavio Santi nel numero monografico che l’anno scorso la rivista ‘Nuovi Argomenti’ ha dedicato al grande ferrarese – prosa e poesia si alimentano a vicenda, in un moto circolare, momenti in rima e momenti senza rima, due ventricoli di un unico cuore pulsante”. Quale occasione migliore quindi, per scoprire pagine poco conosciute di una produzione letteraria, che grazie a questo evento unico proposto da ERF, saprà regalare al pubblico presente suggestioni forse irripetibili.

www.emiliaromagnafestival.it