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Spazio Crema · 2 aprile 2017 · ore 16.30

LO STORIONE DEL PO E IL CAVIALE FERRARESE – II incontro di approfondimento

Dove

Spazio Crema
via Cairoli, 13, Ferrara

Quando

da 2 aprile 2017 · ore 16.30

Fondazione CARIFE

Associazione Bondeno Cultura

Gruppo Archeologico di Bondeno

Comune di Bondeno

Comune di Ferrara, Centro Etnografico Ferrarese

M.A.F. di San Bartolomeo in Bosco

A.I.S. delegazione di Ferrara

 

LO STORIONE DEL PO E IL CAVIALE FERRARESE

Dal 17 marzo al 2 aprile la Fondazione Cassa di Risparmio di Ferrara ospiterà a Spazio Crema, via Cairoli 13, a Ferrara, la mostra-studio “Lo storione del Po e il caviale ferrarese. Storia e storie dall’Età del Bronzo alla contemporaneità” curata dal Centro Etnografico Ferrarese e prodotta da un pool di enti capeggiati dall’Associazione Bondeno Cultura (elenco completo in coda).

L’esposizione propone un articolato excursus naturalistico, storico, etnografico e gastronomico sul gigante del Po, sulle cause che ne hanno determinato la rarefazione e la quasi totale scomparsa dalle acque padane. I ritrovamenti in alcune terremare del Polesine confermano la pesca e il consumo dello storione già in Età del Bronzo. Le testimonianze di epoca romana, l’apprezzamento riservato agli storioni dalla cucina rinascimentale, tutto rivive in mostra sino a toccare il Novecento, con le ultime catture in Po negli anni sessanta, e la conseguente scomparsa dalla ristorazione ferrarese di una specialità gastronomica apprezzata a livello internazionale, il caviale ferrarese, che veniva ottenuto dalla preparazione delle uova di storioni catturati localmente.

 

Programma dell’incontro:

“Lo storione, dal Po al mercato del pesce di Milano”

Gran parte degli storioni pescati nel Po finiva a Milano, al Mercato Ittico. Irene Borchi rintracciando alcuni anziani informatori raccoglie una serie di testimonianze relative alla situazione del primo dopoguerra e sino alla rarefazione degli storioni nelle acque padane, che provoca la scomparsa di questi pesci dai banchi milanesi. La studiosa fa il punto anche sull’arrivo discontinuo degli storioni d’allevamento dagli anni ottanta ad oggi.

 

Elettra Irene Borchi

Antropologa, vive e lavora a Milano. Ha realizzato documentari etnografici e curato il catalogo Etnografico del Museo contadino della Bassa Pavese raccolto in volume col titolo “Il silenzio parlato degli oggetti” (2015).

“Storioni del fiume Po e della città di Ferrara, tra biologia, pesca e leggenda”

Gli storioni del fiume Po, veri fossili viventi, i pesci più grandi al mondo che abitano le acque dolci. Sono “solamente” pesci, ma indiscutibilmente unici al mondo per importanza biologica, storico-culturale ed economica. Biologia, habitat fluviale, specie estinte e specie ancora presenti: un percorso sul fiume Po dall’antichità ai giorni nostri. Un viaggio attraverso la cultura e il legame dello storione con le genti del grande fiume e la città di Ferrara, fra mito e storia

 

Mattia Lanzoni

Biologo, lavora dal 2004 presso l’Università degli Studi di Ferrara – Dipartimento di Scienze della Vita e Biotecnologie. Si occupa prevalentemente di gestione delle risorse biologiche ed ambientali in ecosistemi d’acqua dolce e di transizione. Esperto in ittiologia ed ecologia applicata delle acque interne e conservazione della natura in ambienti fluviali e lagunari, ha partecipato a diversi progetti di ricerca nazionali ed internazionali sulla gestione e conservazione degli habitat e delle specie animali nel Delta del Po. Autore/coautore di 30 pubblicazioni scientifiche internazionali e nazionali. Socio dell’Associazione Italiana Ittiologi Acque Dolci (AIIAD) e della Società Italiana di Ecologia (SITE), membro della Commissione Ittica Provinciale di Ferrara e della Commissione Ittica Regionale Emilia Romagna.

 

“Agroittica Lombarda, un approccio sostenibile all’allevamento dello storione e

alla produzione del caviale”

La società ha iniziato la sua attività nei primi anni ‘70 integrando processi produttivi diversi allo scopo di minimizzarne lo spreco energetico. Lo schema impiantistico prevedeva il recupero dell’energia termica da un’acciaieria per climatizzare l’acqua prelevata dalla falda freatica che, dopo essere utilizzata per allevare l’anguilla, veniva conferita per uso irriguo sul piano di campagna, consentendo così anche agli agricoltori un ulteriore risparmio energetico. Ancora oggi questo schema costituisce un modello virtuoso di utilizzo dell’acqua e dell’energia, ma l’azienda è divenuta famosa a livello internazionale per i risultati ottenuti con l’allevamento dello storione e la produzione di caviale. Nel 2007 l’azienda ha raggiunto infatti il primato produttivo mondiale del caviale, superando anche la produzione di Russia e Iran.

 

Mario Pazzaglia

Laureato in scienze biologiche a Padova, specializzato in acquacoltura a Udine, ha conseguito un dottorato di ricerca a Firenze in “Produzione di animali acquatici e terrestri e qualità dei prodotti” con una tesi sullo storione. Tiene seminari sulla storionicoltura presso diversi atenei italiani e in Agroittica Lombarda, azienda per cui lavora da 19 anni, è molto attivo nell’organizzazione di eventi imperniati sulla degustazione del caviale e/o dello storione e sulla sensorialità.

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