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Sala Dell’arengo – Palazzo Ducale Estense · 25 marzo 2016 · ore 17.30

LA GUERA GRANDA di Luca Pozza

Spilech picc

Dove

Sala Dell’arengo – Palazzo Ducale Estense

Quando

da 25 marzo 2016 · ore 17.30

Venerdì 25 marzo a partire dalle ore 17 e 30 presso la Sala dell’Arengo (Palazzo Municipale di Ferrara) l’Associazione Culturale e Storica ‘Forte Leone’ presenterà il fumetto LA GUERA GRANDA di Luca Pozza.

STORIA DEL FUMETTO

(…) Quali parole mormorasse davvero il Piave in quei giorni nessuno lo sa con certezza. Con questo libro Luca Pøzza sembra averle intese meglio di molti altri.
Vittorio Giardino                      

Cos’è La GUERA GRANDA?

E’ un fumetto sulla Grande Guerra ambientato sull’Altopiano di Asiago.
Non si tratta di una fedele versione a fumetti della guerra, ma di un racconto di fantasia ambientato con il maggior rigore storico possibile nel giugno del 1916 sul monte Lèmerle. In tutto sono 62 pagine a colori più alcune schede che rappresentato una sorta di guida illustrata che approfondisce i temi affrontati nel fumetto.

La GUERA GRANDA in breve…

La “Guera Granda” – letteralmente “Guerra Grande” in dialetto veneto – è un fumetto ambientato durante la prima guerra mondiale sull’Altopiano di Asiago (l’altopiano sulle alpi vicentine al confine con il Trentino Alto-Adige, nel nord-est dell’Italia).
La storia si svolge in un periodo molto limitato di tempo, 4 giorni appena (dal pomeriggio del 5 giugno all’alba dell’8 giugno 1916), durante la fatidica Strafexpedition austriaca.

Sebbene la storia raccontata nel fumetto sia immaginaria è opportuno fare 2 precisazioni: la prima è che il contesto storico è attinente alla realtà dei fatti accaduti, per cui la sequenza delle battaglie, i dati sulle perdite umane fino alle stesse condizioni meteo sono quelle di quei giorni; la seconda è che le vicende dei protagonisti (immaginari) sono le stesse vissute da persone reali che della loro esperienza di guerra ci hanno lasciato un ampio resoconto attraverso i diari, gli articoli, le lettere e i memoriali.

Leggendo la “Guera Granda” insomma, si può avere un quadro piuttosto realistico della situazione vissuta dai soldati del Regio Esercito nei primi giorni del giugno del ’16 e poco importa se i protagonisti di quegli avvenimenti terribili si chiamassero Spilech, Ramina, Busato, Grosso o in un altro modo. In fondo di tutti quei nomi oggi rimane solo un “anonimo” elenco sugli altari della Patria.

La Guera Granda parla delle vicende umane degli uomini costretti a vivere la dura vita della trincea ed è attraverso gli occhi del giovane Spilech (il protagonista, un ragazzo di Gallio, un paese dell’Altopiano) che noi vediamo da vicino l’evoluzione dei fatti.

Alla presentazione interverranno l’autore LUCA POZZA assieme ai disegnatori VITTORIO GIARDINO e GIORGIO TREVISAN dei quali seguono le biografie.

INFO

Ulteriori info si potranno trovare sul sito dell’Associazione: www.ilbattaglionedimenticato.it oppure al numero 389/9811960

LUCA POZZA

Classe 1970, con un diploma magistrale in tasca, dal’89 al ’91 collabora al Corriere Vicentino ed è tra i redattori della Fanzine Comix. Si occupa di grafica (Hard-Boiled) e incoraggiato dall’amico Aldo Capitanio comincia a disegnare fumetti (il Messaggero dei Ragazzi, Mondadori, Hazard Edizioni, Lo Scarabeo, Il Giornale di Vicenza, Edizioni Polaris). Disegna storyboard per “Cortometraggi” (registi Corbucci, Lunghini, Pucci) e realizza disegni destinati ad animazioni 3D per Luna Park (Zamperla s.p.a.). Illustra copertine per la rivista Realtà Vicentina e per alcuni libri della Editrice Veneta. Collabora a lungo con L’Anci Veneto realizzando copertine, illustrazioni, calendari…
Tra il 2006 e il 2009 scrive un romanzo Noir che riceve la benedizione di Mario Rigoni Stern ma non quella di un Editore. Scrive storie a fumetti per altri disegnatori come Antoniucci, Tenenti e Bonadimani. Su testi di Sandro Arista inizia a disegnare le avventure di “Kolber” un progetto in stand by che si avvale di una video presentazione (clicca per vederla) realizzata da Vincenzo Peluso.
Nel 2014 per Danilo Antoniucci scrive “Bang Balls” pubblicato da Shockdom.
Nel 2015 porta a termine la realizzazione del fumetto in 62 pagine sulla grande guerra intitolato “La Guera Granda”. Sempre nel 2015 inizia a collaborare con l’editore Jean-Marc Lofficier e realizza alcune copertine per gli albi editi da Hexagon Comics. Collabora con Passenger Press (Amazzoni) e disegna per un albo celebrativo dedicato al Comandante Mark. Con Giancarlo Tenenti ai disegni sta scrivendo un nuovo personaggio a fumetti di “genere” horror.

VITTORIO GIARDINO

Nasce a Bologna nel 1946. A 31 anni abbandona la professione di ingegnere elettronico per dedicarsi ai fumetti.
Dopo aver debuttato nel 1978 su alcune fanzines (riviste amatoriale per appassionati) nel 1979 pubblica la prima storia di Sam Pezzo, detective privato di tradizione hard-boiled, su Il Mago, rivista di importanza nazionale. Sam Pezzo è il protagonista del suo primo libro, pubblicato poco dopo anche in Francia.

Nel 1981, per la rivista Orient Express crea un personaggio più elaborato e complesso, sia come disegno che come scrittura, l’ex-agent e dei servizi segreti francesi Max Fridman; la prima avventura, Rapsodia ungherese, esce in libro l’anno seguente e procura al suo autore la consacrazione internazionale e i primi importanti premi.
Dopo altri tre libri di Sam Pezzo, nel 1984 cambia registro con Little Ego, rivisitazione ironicamente  erotica di Little Nemo di Winsor Mc Cay. Nel frattempo lavora alla seconda avventura di Max Fridman, La Porta d’Oriente, che sarà pubblicata nel 1986. A partire da quell’anno realizza diverse storie corte di ambiente quotidiano e centrate sul tema della menzogna, dell’eros e dell’inganno, per diversi giornali e periodici d’attualità.
Nel 1991 comincia a lavorare ad un altro personaggio di grande impegno, Jonas Fink, che vede la luce sulle pagine della rivista Il Grifo. Nel 1999 ritorna al personaggio di Max Fridman con No pasarán, una storia sulla guerra civile spagnola in tre volumi.
Nel 2008 viene insignito del premio “Gran Maestro del Fumetto” al Festival di Lucca.
Nel 2010 pubblica  L’avventuriero prudente, frammenti della biografia di Max Fridman sotto la forma di romanzo illustrato.
Vittorio Giardino lavora anche nel campo dell’illustrazione (Vogue, Je bouquine, Mosquito, Viaggi) realizzando litografie e serigrafie. Oggi i libri di Vittorio Giardino sono stati pubblicati in Francia, Spagna, Portogallo, Germania, Olanda, Danimarca, Norvegia, Svezia, Islanda, Repubblica Ceca, Croazia, Grecia, Cina, Giappone, USA, Argentina, Brasile.

GIORGIO TREVISAN

Giorgio Trevisan nasce a  Merano nel 1934.
Dopo il diploma al Liceo classico viene consigliato di dedicarsi al fumetto e all’illustrazione. Il suo primo lavoro è una breve storia a fumetti, per un piccolo tipografo editore, sull’eroe altoatesino Andreas Hofer.
Successivamente si trasferisce a Milano, dove incontra Rinaldo Dami (Roy D’amy) e comincia a collaborare con l’omonimo Studio Dami. Per lo Studio Dami tra il 1956 e il 1960 disegna le matite di Cherry Brandy Racconta; per la Amalgamated Press esegue matite e inchiostrazioni per storie di guerra destinate al mercato britannico collaborando con disegnatori come D’Antonio, Canale, Uggeri, Di Gennaro e Calegari.
Lavorando per lo Studio Dami, Trevisan ebbe l’opportunità di frequentare i migliori disegnatori italiani del periodo come Hugo Pratt (l’autore di Corto Maltese). Tra il 1959 e il 1977 lo Studio Dami lo porta a lavorare per l’editoriale del Corriere della sera.
Negli anni sessanta si trasferisce ad Este (Padova) e all’attività di fumettista affianca quelle di pittore ed illustratore, che lo portano a realizzare illustrazioni sia per riviste come Il corriere dei piccoli che per romanzi pubblicati in Gran Bretagna. Con il tempo, Trevisan si dimostra abilissimo a disegnare fumetti ed illustrazioni sia a sfondo storico che a scopo didattico sulle pagine de Il corriere dei ragazzi. All’inizio degli anni settanta disegna la serie Medium per la Casa editrice Dardo e viene premiato insieme a Dino Battaglia con il Premio Europeo Stampa Cristiana, grazie alla realizzazione di numerose biografie di grandi personaggi del cattolicesimo apparse sul Messaggero di S. Antonio.Verso la fine degli anni settanta viene arruolato nel team di disegnatori di Ken Parker e, alla chiusura della serie, segue Giancarlo Berardi (creatore del personaggio) sulle pagine di Julia, testata per cui lavora attualmente e per cui ha disegnato anche il celebrativo numero cento. Nel 1991 Trevisan dipinse i 22 Trionfi dei Tarocchi Romantici, pubblicati da Lo Scarabeo di Torino.
Giorgio Trevisan è uno degli autori più longevi e produttivi del panorama fumettistico italiano ed è sicuramente tra coloro che hanno avuto un maggior numero di editori ed edizioni nazionali ed internazionali.

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