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Wunderkammer · 3 luglio 2017 · ore 21.00

Inside the balkan route: video, fotografie di Livio Senigalliesi

Dove

Wunderkammer
Palazzo Savonuzzi | Via Darsena, 57, Ferrara

Quando

da 3 luglio 2017 · ore 21.00

Info

Organizzatore:
Basso Profilo

INSIDE THE BALKAN ROUTE
video e fotografie di Livio Senigalliesi

LUNGO LA ROTTA BALCANICA PER INDAGARE IL TEMA DELLE MIGRA- ZIONI NEL NOSTRO PRESENTE. UN VIAGGIO CON IL FOTOREPORTER LIVIO SENIGALLIESI

03.07.17 ore 21:00 c/o Wunderkammer
Via Darsena, 57 – Ferrara

***

“INSIDE THE BALKAN ROUTE”
di Livio Senigalliesi

Le migrazioni sono un tragico tema del nostro presente. Secondo stime diramate da UNHCR più di 65 milioni di persone al mondo sono profughi. Uomini donne e bambini costretti ad abbandonare le loro case a causa di guerre, dittature, scontri etnici e religiosi, carestie e persecuzioni.
Più del 40% di essi sono bambini e vederli con i tuoi occhi stringe il cuore perché potrebbero essere i tuoi figli. Hanno abiti laceri, piedi scalzi e feriti a causa delle marce forzate nei boschi che li portano dall’Asia, dall’Africa o dal Medioriente verso le porte dell’Europa. Un’Europa sorda alle loro urla, chiusa ed egoista, che costruisce nuovi Muri.
Da anni mi occupo di migrazioni e della condizione dei profughi in Italia. Un lavoro senza fine e che vorrei continuare. Sensibile a quanto accade lungo la rotta balcanica, ho intrapreso un lungo viaggio, da Lesbos a Gorizia, facendo una vita da profugo, per documentare e per conoscere drammi e storie umane.
Ho seguito la rotta dei migranti: Lesbos, Atene, Idomeni, Skopje, Belgrado, Subotica, Budapest, Zagreb e infine Gorizia, zona di confine tra Slovenia e Italia.
Mi sono dato il tempo che serve, senza correre dietro la notizia ma approfondendo le questioni o i casi umani che non si trovano sui giornali e nei programmi televisivi.
Ho consumato le scarpe secondo le buone vecchie regole del giornalismo, scoprendo cose che non avrei mai voluto sentire: torture, rapimenti, violenze di ogni tipo sono una triste normalità tra i profughi in viaggio. Ma per scoprirlo bisogna aspettare, stare con loro, attendere che i più vulnerabili abbiano fiducia e si aprano a confidenze indicibili.
Nell’isola di Lesbos, dove da mesi arrivano piccole barche o gommoni carichi di migranti, operano ogni notte le cliniche mobili di MSF (Medicines sans Frontieres) e i Rescue Team di Sea-Watch che percorrono le acque buie che separano la costa turca dagli scogli di Lesbos in cerca di migranti bisognosi di soccorso.
La risposta delle istituzioni greche è securitaria. Anziché approntare campi profughi e identificare le necessità di ciascuno di loro, si preferisce chiudere i migranti in campi di concentramento militarizzati come quello di Moria (Lesbos). Luoghi dai quali non sai se e quando potrai uscire.
MSF ha preso una netta posizione di condanna nei confronti delle autorità greche ed ha denunciato gravi violazioni dei diritti umani in questi campi che non accolgono e che stroncano in modo disumano tutte le attese di questi migranti che sono diventati un problema politico e di sicurezza per l’Europa. Un’Europa che crolla di fronte a questa crisi umanitaria e che non sa che erigere Muri. Non è certo l’Europa che si aspettavano i migranti…un luogo accogliente dove ricostruirsi una vita.
Grazie alla collaborazione di MSF, ho scattato foto uniche a Horgos e Röszke, nella terra- di-nessuno tra Serbia e Ungheria, dove i profughi passano settimane senza un riparo, senza cibo, senza una doccia. I loro piedi sono piagati, i bambini si ammalano per il freddo notturno. Solo MSF porta loro una coperta e assistenza medica. Questa è una sconfitta per tutti i valori umani, laici e cristiani su cui si è costruita la storia dell’Europa.
Con questo reportage desidero dare voce a chi non ce l’ha. L’unico importante fattore positivo incontrato in questo lungo viaggio è dato dalla presenza di tanti giovani volontari. Sulla loro buona volontà ed i sani principi della solidarietà umana, mi auguro si costruiscano le basi di un’Europa dei diritti.

http://www.liviosenigalliesi.com
https://www.facebook.com/livio.senigalliesi

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