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Salone della Musica di Palazzo Bonacossi · 13 febbraio 2014 · ore 18.00

I CONCERTI DI PALAZZO BONACOSSI

Dove

Salone della Musica di Palazzo Bonacossi
via Cisterna del Follo 5, Ferrara

Quando

da 13 febbraio 2014 · ore 18.00

 

Dalpasso Calabretta

Salone della Musica di Palazzo Bonacossi

Giovedì 13 febbraio 2014 – ore 18

«I CONCERTI DI PALAZZO BONACOSSI»

IL DRAMMA SECONDO FRANZ LISZT E RICHARD STRAUSS:

Maria Grazia Dalpasso (pianoforte), Pietro Calabretta (voce recitante)

Govedì 13 febbraio alle 18, il Salone della Musica di Palazzo Bonacossi (via Cisterna del

Follo, 5) ospiterà il primo appuntamento della seconda edizione de I concerti di Palazzo

Bonacossi: una rassegna di pomeriggi musicali che vedrà protagonisti i docenti del Conservatorio

“G. Frescobaldi”, interpreti di repertori noti al grande pubblico come di pagine di raro ascolto. Il

progetto nasce dal desiderio dei docenti del Conservatorio di avviare un ciclo di concerti “a

chilometri zero”, unito alla volontà di portare la musica nei contesti più suggestivi della città,

contribuendo alla loro conoscenza e alla loro valorizzazione; da qui la proficua collaborazione con i

Musei Civici d’Arte Antica di Ferrara.

L’edizione 2014 si aprirà con un omaggio a Richard Strauss (1864-1949) nel 150° anniversario dalla

nascita: in programma Il Castello sul Mare e Enoch Arden di Strauss su testi di Alfred Tennyson,

affiancato da Il monaco infelice di Franz Liszt (1811-1886), dall’omonima ballata di Nicholas

Lenau.

Il Conservatorio di Ferrara dedica questo concerto alla pianista Ruth Pardo e sua figlia

violoncellista Lara D’Angelo, tragicamente scomparsa un anno fa; il pomeriggio vedrà tra i

protagonisti Maria Grazia Dalpasso, una tra i primi allievi diplomati da Ruth Pardo. Ruth Pardo è

stata docente di pianoforte principale presso il Conservatorio di Ferrara dal 1976 al 2004 e colleghi,

allievi e amici la ricordano con stima, simpatia e affetto. Anche il programma vuole essere un

omaggio alla pianista in quanto raffinata interprete dell’opera pianistica di Richard Strauss.

Maria Grazia Dalpasso, pianista, e Pietro Calabretta, voce recitante, proporranno uno spettacolo

in cui la narrazione, pur supportata dalla scrittura pianistica, se ne affranca, avvalendosi del suo

essere momento originario e non di co-scrittura. Il melologo, infatti – al contrario del melodramma

– non nasce da un testo (libretto) concepito espressamente per la realizzazione musicale, ma il

compositore si avvale di un brano preesistente concepito, a suo tempo, come pura espressione

letteraria. La scrittura pianistica è tutt’altro che elementare e indulge talvolta al virtuosismo, tuttavia

mai di maniera né fine a se stesso: dove è necessario, la scrittura s’infittisce, si fa ardua; poliritmia e

ardite combinazioni armoniche trovano giusta e giustificata collocazione.

Il testo, sostenuto da un impianto compositivo ora blando ora solido, trae da esso linfa vitale e

forza espressiva; il vigore che ne deriva contribuisce ad una simbiosi fortemente equilibrata, che

costituisce, forse, l’elemento caratterizzante del melologo.

Maria Grazia Dalpasso si è diplomata in pianoforte presso il Conservatorio Frescobaldi di

Ferrara sotto la guida di Ruth Pardo. Ha proseguito gli studi perfezionandosi a Roma con Valerj

Voskobojnikov. Ha svolto attività concertistica in Italia e all’estero, come solista e in formazioni cameristiche.

Nel campo della musica contemporanea, diversi compositori le hanno dedicato lavori.

Nel 2005 si è laureata con il massimo dei voti e la lode in Tradizioni musicali extraeuropee ad

indirizzo indologico (canto indiano con Amelia Cuni) presso il Conservatorio Pedrollo di Vicenza.

Ha studiato in India con diversi maestri tra cui Ritwik Sanyal, di cui ha pubblicato un’intervista

sulla rivista Spectrum.

Ha inciso per la Giulia Records (Ricordi) e per Magie, musiche di Nuccio D’Angelo.

Ha svolto attività concertistica in Italia e all’estero, come solista e in formazioni

conseguito l’abilitazione all’insegnamento della Funzionalità vocale applicata di Gisela Rohmert

presso l’Istituto Lichtenberg in Germania, dove continua a frequentare i seminari di aggiornamento.

Insegna pianoforte principale presso il Conservatorio Frescobaldi di Ferrara, dove tiene anche un

corso libero di psicofisologia del cantante e dello strumentista.

Pietro Calabretta ha studiato pianoforte e composizione con Walter Olmo. Dedicatosi

successivamente al canto, è stato allievo di Rebecca Berg, William Mc Kinney, James Griffett

ed ha frequentato corsi di perfezionamento con Alan Curtis, Montserrat Figueras e lo “Hilliard

Ensemble”.

Contraltista, è attento esecutore dell’Ars Nova italiana, del Rinascimento e del Barocco. Ha

tenuto concerti in Italia e all’estero.

interpretazioni sono state trasmesse dalla Radio Televisione Italiana e negli Stati Uniti in occasione

di seminari di iconografia musicale.

Parallelamente, ha coltivato l’amore per il jazz, suonando il pianoforte in trio o in quartetto.

L’interesse per il testo cantato e recitato lo ha spinto a curare le traduzioni e gli adattamenti di

alcuni melologhi. Nel 2013 ha pubblicato il romanzo La Saggezza del Marabù presso Fratini

Editore. Nel 2012 ha realizzato in Firenze un’installazione avente come soggetto il rapporto cultura

– effimero. Nel 2014 ha tenuto nella stessa città una mostra di pittura e scultura dal titolo La Neve,

anche.

L’ingresso è libero.

Prossimo appuntamento martedì 4 marzo con Luigi Di Ilio e Andrea D’Agostino (pianoforte a

quattro mani)

Per informazioni: 0532 207412 – www.conservatorioferrara.it.

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alla newsletter, contattando l’indirizzo produzioni@conservatorioferrara.it.

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