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Cinema San Benedetto · 25 marzo 2017 · ore 09.00

“COLTIVARE LA LEGALITA’”

Dove

Cinema San Benedetto

Quando

da 25 marzo 2017 · ore 09.00

In occasione della XXII Giornata della memoria e dell’impegno  in ricordo delle vittime innocenti delle mafie (21 marzo 2017)

Dal 21 marzo 1996 Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie, il coordinamento di associazioni fondato da don Luigi Ciotti, celebra la Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie: il primo giorno di primavera, risveglio della vita, diventa anche simbolicamente giorno del risveglio delle coscienze.

Ogni anno in contemporanea in diversi luoghi d’Italia viene letto un elenco di circa 900 nomi di vittime innocenti: 100 sono bambini o minorenni; alcuni sono più conosciuti, come Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, altri meno, come il primo, Emanuele Notarbartolo, banchiere e politico siciliano ucciso da Cosa Nostra nel 1893, o uno degli ultimi, Domenico Martinucci, un giovane di 27 anni morto nel 2015 a causa di un’esplosione progettata per punire il proprietario di una sala giochi di Altamura. Questo 21 marzo Libera ha un motivo in più per riempire con orgoglio le strade e le piazze di tutta Italia. Da Locri, città scelta per il corteo nazionale, a Rimini, dove si terrà la manifestazione regionale, tutti i partecipanti ricorderanno le vittime innocenti delle mafie, ma festeggeranno anche il riconoscimento da parte della Repubblica della giornata del 21 marzo come “Giornata nazionale della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie”. Dopo 22 anni, lo scorso 1 marzo il Parlamento ha infatti approvato, in via definitiva, il DDL 1894, che riconosce rilevanza nazionale alla giornata.

Il 21 marzo 2017 è stato “Luoghi di speranza e testimoni di bellezza”, per richiamare l’importanza di saldare la cura dell’ambiente e dei territori con l’impegno per la dignità e la libertà delle persone, esercitando al contempo le nostre responsabilità di persone, di cittadini, di abitanti – ospiti e custodi – della Terra. Ecco perché il Comune di Ferrara, il Coordinamento di Ferrara di Libera e la Confederazione Italiana Agricoltori di Ferrara, in collaborazione con la Regione Emilia Romagna, quest’anno propongono una intera mattinata dedicata a un tema sentito sul nostro territorio: il rapporto tra agricoltura e legalità. Un ambito nel quale il Coordinamento di Ferrara di Libera sta lavorando, in collaborazione con i volontari della Proloco di Voghiera, ormai dal 2013 nell’ambito del progetto Libera e Vighiera per restituire vita alla terra.

L’iniziativa “Coltivare la legalità” si svolgerà sabato 25 marzo dalle ore 9.00, presso il Cinema San Benedetto (Via Tazzoli 11 Ferrara). Dopo i saluti dell’assessora alla sanità, servizi alla persona e politiche familiari, Chiara Sapigni, Pinuccia Niglio, Viceprefetto e dirigente area ordine e sicurezza pubblica della Prefettura di Ferrara ci parlerà de “I beni confiscati e ridestinati a fini sociali nella provincia di Ferrara”, mentre Stefano Calderoni, presidente della Confederazione Italiana Agricoltori di Ferrara, interverrà sul tema “Rapporto tra agricoltura e legalità”. Agli interventi seguirà la proiezione del documentario “Bioresistenze” (vedi info in allegato) e la presentazione di un caso di agricoltura che resiste alle mafie: Cascina Caccia (cascinacaccia.net). Cascina Bruno e Carla Caccia è un bene confiscato alle mafie a San Sebastiano da Po in provincia di Torino: apparteneva alla famiglia ‘ndranghetista dei Belfiore. Domenico Belfiore è stato indicato da diversi collaboratori di giustizia – ritenuti attendibili dal Tribunale di Torino – come reggente di una vera e propria associazione di stampo mafioso sita nel nord della provincia torinese, con il controllo in tutta l’area metropolitana del traffico di stupefacenti, usura, sequestri di persona, gioco d’azzardo e scommesse. Belfiore è stato condannato all’ergastolo nel 1993 come mandante dell’omicidio del Procuratore Capo di Torino Bruno Caccia, ucciso il 26 giugno 1983 a Torino: proprio dalla Cascina partì l’ordine di ucciderlo, per questo è intitolata a lui e a sua moglie Carla, famigliare di vittima di mafia che a lungo ha desiderato la verità sull’uccisione di suo marito. La mattinata si concluderà con la premiazione del concorso video “F(ilm)a la cosa giusta”- categoria scuole, indetto dal Comune di Ferrara in collaborazione con Avviso Pubblico, Coordinamento di Ferrara di Libera-Associazioni, nomi e numeri contro le mafie e il Presidio studentesco di Libera di Ferrara “Giuseppe Francese” e con il contributo della Regione Emilia Romagna. Il concorso vuole promuovere l’educazione alla legalità e l’adesione responsabile dei giovani ai valori della vita democratica, stimolando comportamenti rispettosi degli altri, dell’ambiente e delle ‘cose’, attraverso lo strumento comunicativo del video. In quest’occasione verranno premiate le scuole  secondarie di II° grado della Regione Emilia Romagna, che hanno partecipato inviando materiali audiovisivi su temi di educazione alla legalità come: inclusione, rispetto dell’ambiente, lotta alle mafie, impegno civile e cittadinanza, pace, intercultura.

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