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Camera di Commercio · 27 settembre 2014 · ore 16.00

Al CUNTÀR e Al CANTÀR di NÒSTAR VÈCC

Dove

Camera di Commercio
Largo Castello, 10, Ferrara

Quando

da 27 settembre 2014 · ore 16.00

Settimana Estense 2014 – XXXI Edizione

Pr’an dsmangàr d’arcurdàr:

Al CUNTÀR e Al CANTÀR di NÒSTAR VÈCC

Il M° Corrado CELADA ( © Photo Franco Sandri, A.I.R.F.)

Sabato 27 settembre 2014, alle ore 16.00, presso la Sala Conferenze della Camera di Commercio

di Ferrara, in Largo Castello, si terrà la presentazione de Al CUNTÀR e Al CANTÀR di NÒSTAR

VÈCC – Cante, filastrocche, favole, scioglilingua, indovinelli, proverbi e molto altro dei nostri

nonni, opere riportate su 4 cd sulla lingua e cultura dialettale ferrarese, una testimonianza variegata

ed imperdibile delle nostre tradizioni e della storia delle nostre radici. I supporti son accompagnati

da un essenziale ed imprescindibile volumetto che raccoglie i testi in lingua originale ed in

traduzione italiana, per una comprensione anche oltre…frontiera di una civiltà che si perde nella

notte dei tempi.

I personaggi e gli interpreti sono, in primis, due eccezionali ragazzìt d’na vòlta,il M° Corrado

Celada, per oltre cinquant’anni primo mandolino dell’orchestra Gino Neri di Ferrara, etno-
musicologo e poeta, autore di due splendidi testi, uno di poesia sui vasti temi della vita d’antan

della nostra terra ed un altro, autobiografico, narrante della sua vita avventurosa che l’ha portato

in tutto il mondo, tra campi di concentramento, emigrazione e musica, un mondo esperienziale

riportato con ironia ed auto-ironia nella sua performance registrata ed Alfredina Rossi che con

la sua freschezza di ‘giovane’ ottantasettenne, lucida, scanzonata e sopra le righe, ci fa sorridere,

interpretando a memoria favole, proverbi, indovinelli, canzoncine, mòd ad dir e zzirudèli a ruota

libera, con autentici momenti drammaturgici, divenendo, ad un tempo, voce narrante ed irresistibile

protagonista dei suoi stessi ricordi.

I Lumera, Ivana Grasso e Jacopo Bonora, gruppo di musica popolare tra Sud e Nord Italia,

cogliendo il fior da fiore da questo tesoro di stimolanti tradizioni, han rielaborato un progetto

originale e sfaccettato in cui interpretazioni di cante della musica popolare ferrarese, contaminate

e rivisitate attraverso la melodia dei nostri giorni, componimenti musicali ispirati dalle liriche del

M° Celada e canzoni originali che prendono spunto dallo spirito più profondo di questa incipiente

collana, fan da viatico ad un viaggio armonioso unico ed originale dai molteplici aspetti. Tutti i

protagonisti saran presenti con vivaci ed imperdibili performances dal vivo, interventi di Luca

Bonaffini e Marco Negri.

Coordinerà l’evento Maria Cristina Nascosi Sandri, giornalista, studiosa, ricercatrice linguistica e

responsabile della revisione scientifico-dialettale del lavoro, sia cartaceo che digitale, già ideatrice

e curatrice del pluridecennale AR.PA.DIA., l’Archivio Padano dei Dialetti del Comune di Ferrara,

nonché past President de Al Tréb dal Tridèl, cenacolo di cultura dialettale ferrarese nonché membro

dell’ANPOSDI, l’Associazione Nazionale Poeti e Scrittori Dialettali d’Italia.

Le foto su libro e cd son di © Franco Sandri (A.I.R.F.)

L’editing del lavoro è del Gruppo Teorema Editore che gode del patrocinio dell’Istituto Beni

Artistici e Culturali della Regione Emilia-Romagna, della Provincia e del Comune di Ferrara,

dell’UNPLI (Proloco Regionale), Ferrara Terra & Acqua, presenti sabato con loro rappresentanti.

Mediapartners sono: Radio Sound e Telestense.

Pr’an dsmangàr d’arcurdàr – Per non dimenticare di ricordare è il fil rouge che informa

questa incipiente collana: quanto sarà presentato, infatti, non è che l’inizio di un lavoro di grosse

proporzioni che si ripromette di lasciare – nero su bianco – un retaggio di grande valore culturale

ed etico – morale alle generazioni che verranno, perché, per dirla con Alfonso Ferraguti, uno dei

nostri più grandi Autori del secolo scorso: “ (…) Ferrara, la nostra terra, è matrice di una lingua

dialettale dura, terragna, vòlta al risparmio, mai allo spreco, sincopata, ma madre di una civiltà

e di una cultura che vengono da molto lontano, figlie, a loro volta, di quell’acqua che ha, per

sempre, segnato il cammino delle sue creature, l’acqua del Grande Fiume, il nostro Po”.

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