Tastierista, compositore di musiche per documentari e spettacoli teatrali, amante dell’elettronica, della sperimentazione e della contaminazione fra generi. Il lavoro più recente, insieme a Giacomo Marighelli, è l’album Del movimento dei cieli. Negli ultimi anni ha collaborato con Moreau agli album Eulogy of CMYKErgonomash e Ashita, con Gianni Venturi e Giacomo Marighelli all’album Vuoto Pneumatico. Dall’estate del 2015 fa parte del progetto LoboLoto.

Gli abbiamo chiesto come si fa a dare forma al disordine dell’esperienza. Ecco le sue risposte.

  • La canzone che ti metti addosso come un abito comodo

David Sylvian – Thalheim. Gli abiti comodi sono consumati, e raccontano piccole storie di paesaggi, luci e profumi.

  • La musica per dare forma al disordine dell’esperienza

Il mantello e la spiga – Franco Battiato. Il mistero della coscienza, la ricerca del sé e una via da percorrere, intravista in un lampo.

 

  • Il primo e ultimo album che hai avuto tra le mani

Primo: Walter Carlos – A Clockwork Orange OST.
Avevo tre o quattro anni, il ricordo nitido del vinile che ascoltavo ossessivamente, per giorni interi. Classica ed elettronica, fuse insieme, hanno lasciato un segno profondo.

 

Ultimo: Heligoland – Massive Attack. Spettacolare e ipnotico. Da ascoltare distesi, a luci spente.

  • La canzone da non prendere sul serio anche se prendere le cose sul serio non sempre serve ad avvicinarsi alla realtà

MGMT – Kids. Uno sguardo critico e ironico a una società fondata sulle convenzioni.

 

  • La canzone che canticchi di nascosto

 

Editors – Sugar. “You’re the life of another world / You swallow me whole / With just a mumbled hello”

 

  • La canzone dalla percentuale di banalità pari a zero

Zero – Bluvertigo. “La questione è l’interesse nelle cose / Il messaggio è conservare bottiglie vuote”

 

  • La musica (o la voce) che farebbe scoppiare il motore di un Pick-up

Amon Tobin – ISAM. Potenza sonora e visiva allo stato puro.

 

  • La canzone che ti ricorda che c’è sempre un posto dove vale la pena tornare

 

Paolo Benvegnù – Avanzate, ascoltate. Trascendere il passato, immergersi nel presente, ascoltare il vento ritornare per scoprirsi diversi.

  • La canzone per rimettere i respiri nell’ordine giusto

 

Andrea Chimenti – Prima della cenere. Melodia minimale, testo evocativo. Per immaginare, e lasciarsi cullare dalle visioni.

  • La musica limpida e quieta come un ghiacciaio

Brian Eno – By this river. Sulla riva di questo fiume, senza ricordare perché siamo venuti. E parliamo di sensazioni prese da un altro tempo.

Del movimento dei cieli: https://giacomomarighelli.bandcamp.com/album/del-movimento-dei-cieli
Vuoto Pneumatico: http://www.vuotopneumatico.com/
Moreau (collaborazioni): https://esma.bandcamp.com/

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